La Reggiana diventerà la prima oasi sportiva dedicata agli sport nautici e acquatici

L'ex colonia sarà trasformata in un complesso polifunzionale direttamente sulla spiaggia del litorale nord di Riccione

"Oggi si è raggiunto un obiettivo importante - ha detto il sindaco di Riccione, Renata Tosi -. Con lo studio di fattibilità e l'incarico già conferito per la rinascita dell'ex colonia Reggiana, che la maggioranza e l'amministrazione comunale hanno sempre fortemente voluto e sottoscritto nella sua interezza, si cominciano a delineare quei passi verso la rigenerazione di un immobile molto importante dal punto di vista architettonico e tanto vitale per il quartiere Marano dal punto di vista della rigenerazione urbana vocata allo sport".

 "Nascerà al Marano, ad opera dell'amministrazione del Comune di Riccione, la prima grande oasi sportiva direttamente sulla spiaggia, ossia un complesso polifunzionale dedicato agli sport nautici ed acquatici, nella loro declinazione in mare: vela, surf, kite surf, stand up paddle (Sup), Kayaking, sci d’acqua, diving, snorkeling, flyboard che sono anche i più praticati al mondo - ha detto l'assessore ai Lavori Pubblici e ambiente, Lea Ermeti -. Sono spesso questi sport di mare  che indirizzano le scelte turistiche dei visitatori in fatto di mete da visitare, di hotel da prenotare e stabilimenti balneari da frequentare. La Giunta del Comune di Riccione, approvando oggi il documento per l'intervento all'ex Colonia Reggiana ha di fatto dato il via alla riqualificazione turistica, sportiva, naturalistica e quindi economica del Marano". 

Come è noto l'ex Colonia Reggiana è posizionata sulla fascia balneare frontistante il mare Adriatico in prossimità del Torrente Marano. Edificata nel 1934, proprio sulla spiaggia, appartiene alla tipologia dei fabbricati razionalisti, articolata in tre corpi edilizi di tipologia a padiglione, orientati secondo l’asse eliotermico. La Reggiana è articolata su tre livelli con copertura piana. L’ingresso del corpo principale è posizionato sul declivio di conformazione dunale dell’area tale da fare emergere due dei tre livelli.  Il connettivo che unisce i tre corpi di fabbrica ai vari livelli è costituito da due corridoi. I padiglioni che un tempo erano adibiti a dormitori presentano ampie finestre orizzontali e balconi verso mare, mentre il padiglione d’ingresso, destinato a refettorio, si distingue al secondo piano per il balcone, lato monte, ricavato dall’arretramento del corpo di fabbrica. Strutturalmente presente una maglia di pilastri armati e solai in travi, mentre il contorno è delimitato da alberature autoctone, piane ed arbusti come tamerici e pitosforo. Il complesso Polifunzionale, così come ideato dalla Giunta comunale, avrà all’interno funzioni dedicate alle attività sportive prevalentemente nautiche e marine e relativi servizi connessi quali (uffici amministrativi, sale riunioni, aule didattiche, palestre) e di supporto tipo, ristorazione, caffetteria, piccola ricettività ed attrezzatura compatibile con la balneazione. Particolare attenzione sarà rivolta agli aspetti per l'abbattimento delle barriere architettoniche tale da consentire il movimento e la partecipazione in modo autonomo da parte dei disabili all’intero complesso esterno ed interno. Il costo dell'intervento di qualificazione è di due milioni di euro di cui già 250 mila euro sono a disposizione dell'Ente. 

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