Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

La Rimini che cambia al centro di un workshop promosso dal Pd

Un appuntamento dal carattere seminariale e informativo sullo stato delle azioni amministrative che stanno delineando un nuovo modello di città

Si è svolto lunedì sera il primo workshop sul tema “Rimini: la città che cambia” promosso dal Partito Democratico di Rimini, in stretta sinergia con Il Sindaco e  la Giunta Comunale di fronte a una platea di circa 100 cittadini. Un appuntamento dal carattere seminariale e informativo sullo stato delle azioni amministrative che stanno delineando un nuovo modello di città. Obiettivo del laboratorio di lavoro è l’acquisizione  di una consapevolezza  dettagliata sui  “cantieri” della città e favorire una rete di relazioni con la società civile, dentro e oltre i luoghi consueti della politica,  per interagire con gli interlocutori politici e amministrativi. Le premesse programmatiche, il mandato ricevuto dagli elettori nel 2011,  il  passaggio e la conciliazione verso modelli di sviluppo in sintonia con un “mondo” in dinamica mutazione, i livelli di pianificazione, gli ambiti progettuali e d’intervento, il taglio lineare delle risorse e la salvaguardia dei livelli di welfare.

Questi sono le tracce dell’esposizione che il sindaco Andrea Gnassi ha tenuto per  condividere come, nonostante le innumerevoli resistenze sia burocratiche che di “conservazione”, il sogno di una Città Nuova stia finalmente prendendo forma. Dopo avere ereditato le visioni a lunga scadenze del Piano Stregico e l’adozione di un Piano Strutturale che correva su binari paralleli, con il Masterplan prima e con le azioni amministrative poi si stanno incrociando i livelli di pianificazione per bonificare dalla “varicella” del mattone il nostro territorio. Rammentiamo la battaglia a tutto campo di due anni fa per l’approvazione della variante urbanistica retroattiva per stoppare colate di cemento dal sapore antico. Adesso quella variante è modello di buona pratica politico-amministrativa ed ha anticipato il programma vincente di Stefano Bonaccini. Per questo la prossima approvazione degli strumenti urbanistici  terrà conto e si adeguerà all’osservanza di due principi : la difesa del territorio e la rigenerazione urbana intesa come riqualificazione dell’esistente con criteri di premialità per chi innova nel segno delle bioedilizie.

E con lo stesso criterio , si riescono a collocare i 50 cantieri pubblici in corso all’interno di uno  sfondo di senso programmatico che mira a sanare le note fratture strutturali e storiche per disegnare una Città  circolare e aggregante, sia per i cittadini che per i nuovi “esigentissimi” turisti. Dopo questo primo workshop ne seguiranno altri dove si analizzeranno con lo stesso criterio informativo, temi vitali per la Città di Rimini come le politiche di Welfare, le scelte di Bilancio, la demanialità e cosi vià. Dai prossimi incontri si prevedono tavoli di lavoro tra i partecipanti con una modalità  partecipativa aperta, con l’intenzione di catturare quanti più contributi possibili e senza preclusioni di sorta. I gruppi producono materiali utili alle decisioni e all’iniziativa politica del Partito Democratico per arrivare alla formulazione di proposte da condividere con la Giunta Comunale.

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