La sanità in Valconca al centro di un convegno a Morciano

All'incontro hanno partecipato il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e gli Assessori regionali Sergio Venturi ed Emma Petitti

Si è svolta martedì sera, in un padiglione fieristico gremito con la presenza di oltre 400 cittadini, l’iniziativa pubblica sul tema della sanità in Valconca, organizzata dall’amministrazione comunale di Morciano di Romagna, alla quale hanno partecipato il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e gli Assessori regionali Sergio Venturi ed Emma Petitti. Ha aperto i lavori il Sindaco di Morciano Claudio Battazza, che ha affrontato il tema della situazione della sanità in Valconca, sottolineando in particolare il valore della casa di cura ‘Montanari’ per tutto il territorio della vallata e non solo: sono stati citati alcuni numeri, come ad esempio i 4778 pazienti ricoverati nel 2015, dei quali solo un terzo sono appartenenti all’ASL territoriale, mentre gli altri due terzi sono suddivisi in modo paritario tra provenienza dalla Regione Marche e dal resto d’Italia; 45.000 sono state le prestazioni ambulatoriali commissionate dall’ASL, 60.000 le prestazioni ambulatoriali non commissionate e 70.000 le prestazioni di laboratorio. Battazza si è soffermato altresì sull’importanza che riveste la casa di cura in chiave occupazionale, con ben 123 persone impiegate, oltre a 100 medici che effettuano prestazioni da libero-professionisti e tutto l’indotto riguardante gli operatori delle pulizie, della preparazione dei pasti nonché di coloro che hanno piccole strutture ricettive che vengono occupate da pazienti che si recano a Morciano per alcune prestazioni e da loro parenti accompagnatori.

Il Sindaco ha ricordato il problema relativo al numero di posti minimi accreditati previsto dal ‘decreto Balduzzi’, che per ora è stato risolto per via dell’accordo con la clinica ‘Sol et Salus’ di Torre Pedrera, ma l’appello delle istituzioni e del territorio è che esso possa essere definitivamente risolto per consentire alla Casa di cura ‘Montanari’ di essere autonoma anche per poter effettuare investimenti relativi ad ampliamenti della struttura che consentirebbero alla stessa un ulteriore sviluppo. Dopo un breve saluto dell’Assessore Emma Petitti, ha preso la parola il Direttore Generale dell’ASL Romagna Marcello Tonini, che ha ricordato il proficuo rapporto con la casa di cura morcianese e ha annunciato l’imminente firma delle convenzioni per l’anno 2016. L’Assessore regionale Sergio Venturi ha fatto una panoramica generale della situazione della sanità emiliano romagnola ricordando un dato estremamente significativo, relativo ai 500 milioni di euro di fatturato relativo ai pazienti che vengono a curarsi da fuori regione, segno della grande considerazione che ha la sanità della nostra regione. Venturi ha ricordato che la riforma sul riordino ospedaliero è stata portata avanti senza chiudere alcun presidio, rischio che non corre nemmeno Morciano, e l’Assessore ha sottolineato che il grande segnale che la comunità della Valconca ha dato, sia con l’unità d’intenti istituzionale, che con la grande partecipazione all’appuntamento di ieri sera, non passerà inosservato nell’azione che la Regione metterà in campo per risolvere questioni tecniche legate al problema dell’accreditamento.

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L’Assessore si è anche soffermato sul progetto delle ‘case della salute’ che sono state aperte in regione in un numero importante sottolineando che su questa strada occorre proseguire senza indugi. Dopo alcuni interventi del pubblico, le conclusioni della serata sono state affidate al Presidente della Regione Stefano Bonaccini, che ha approfittato dell’occasione per fare una panoramica sulle politiche regionali in senso ampio, parlando di bilancio e di risorse, di patto per il lavoro e di sviluppo, di fusioni di comuni ed anche ovviamente di sanità. A questo proposito, nel suo ruolo di Presidente della Conferenza Stato-Regioni ha ricordato come il Fondo Sanitario Nazionale sia stato per quest’anno incrementato da 109 a 111 miliardi di euro con un incremento, per la nostra regione, di 91,5 milioni di euro rispetto agli 8 miliardi del 2015. Andranno affrontati in futuro i  temi relativi ai costi standard e alle centrali uniche di acquisto per far fronte a risparmi ineludibili rispetto alla troppa differenza ancora esistente nelle diverse regioni italiane circa l’acquisto di prodotti e materiali sanitari. Sulla questione relativa alla casa di cura ‘Montanari’ il Presidente Bonaccini ha ribadito ciò detto dall’Assessore Venturi, con una forte volontà di trovare accordi e risolvere problemi tecnici in modo tale da garantire alla clinica una prospettiva duratura.

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