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Una classe di scuola elementare (immagine d'archivio)

Una classe di scuola elementare (immagine d'archivio)

La scuola "Rosaspina" prima classificata nel concorso "I giovani ricordano la Shoah"

La maestra Sibiano: "Il tema era incentrato sul dramma che hanno vissuto gli ebrei nel momento in cui sono ritornati alla loro vita e alle loro case, che spesso non c'erano più o erano occupate"

L’Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna ha pubblicato nelle scorse settimane l’esito della selezione regionale delle istanze progettuali pervenute relativamente al Concorso “I giovani ricordano la Shoah” e classificarsi al primo posto è la scuola Primaria “Rosaspina” di Montescudo, dell’IC Coriano. Un traguardo raggiunto nell'ambito del progetto “Da quando siamo tornati”.

“Il tema del concorso nazionale di quest’anno -  spiega la maestra Maria Lara Sibiano, che ha seguito il progetto con i bambini della V A della Scuola Primaria Rosaspina - era incentrato sul dopoguerra e, quindi, nel caso delle famiglie ebree, non solo sulle conseguenze del conflitto, ma anche e soprattutto sul dramma che hanno vissuto nel momento in cui sono ritornate alla loro vita e alle loro case. Molto spesso, purtroppo, non c’erano più le case o erano occupate e gli adulti non avevano un lavoro, né risorse economiche. Una nuova tragedia, quindi, per chi aveva già perso familiari, parenti e amici. In questo contesto, abbiamo scelto, però, di indagare principalmente il punto di vista dei bambini, per dare modo ai nostri scolari di immedesimarsi nelle storie e nei racconti dei loro coetanei. Per fare questo abbiamo utilizzato, tra gli altri, i testi di Lia Levi nel libro “Da quando sono tornata”, da cui è stato parafrasato il titolo del nostro progetto, ma anche le interviste a Liliana Segre, oltre a dei video di Mussolini che avevamo già avuto modo di visionare nei mesi precedenti. La riflessione che ne è scaturita ha permesso ai bambini di comprendere il dramma della guerra e della Shoah, intuendo che se loro – come tutti noi italiani – hanno la fortuna di vivere in pace, purtroppo non è così per tantissimi altri loro coetanei nel resto del mondo. Anche per questo, alla fine del percorso, è stato chiesto loro di disegnare sulla base di visi stilizzati di bambini, appunto, le loro emozioni e le loro impressioni. Ne è nato un documento finale, poi reso unico tramite un video, che ha permesso a tutti noi di condividere tali riflessioni assieme, di confrontarci e, in definitiva, di crescere come persone e futuri cittadini”.

“Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Amministrazione Comunale nell’ambito del progetto conCittadini, e il lavoro ha coinvolto soprattutto i bambini”, spiega il Direttore dei Musei Comunali, Daniele Susini, che da anni collabora con le scuole del territorio in questi percorso formativi, “ma anche tutta la struttura scolastica in generale e questo primo risultato premia tutti i protagonisti del progetto. Ovviamente ci attende ancora il livello nazionale, ma essersi classificati primi in Emilia Romagna, una Regione in cui queste iniziative sono veramente molto sentite e dove, in senso positivo, c’è molta competizione, è già un grande risultato, che ci fa ben sperare per il futuro”.

I vincitori finali verranno premiati in occasione del “Giorno della Memoria” dal ministro della Pubblica Istruzione e ricevuti dal Presidente della Repubblica o dalle più alte Cariche Istituzionali e dal Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Il regolare svolgimento della cerimonia di premiazione sarà legato all’evoluzione dell’emergenza tuttora in corso.

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