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La sede Inps di Rimini rischia di rimanere senza dipendenti

Grido d'allarme da parte dei sindacati che denunciano come, a causa della spendig review e del pensionamento, la struttura potrebbe dover rinunciare a 17 persone

I sindacati esprimono la loro preoccupazione per quanto potrebbe avvenire nella sede riminese dell'Inps dove, a causa della spendig review e del pensionamento di alcuni dipendenti, potrebbero venire a mancare 17 persone da impiegare nei vari uffici. "La spending review iniziata con il governo Monti e proseguita con l'attuale governo guidato da Enrico Letta - spiegano i sindacati in una nota - sta producendo parecchi problemi anche all'interno dell'istituto a Rimini. La sede, il cui personale ha un'età media tra i propri impiegati di circa cinquantacinque anni, perderà a breve circa 17 persone, 12 di queste destinate alla pensione entro il 2015 anche a seguito della legge Fornero, e altri 5 che invece sono “comandati”, ossia dei dipendenti di altri enti pubblici che sono transitati all'Inps ed ex Inpdap (per seguire il servizio pubblico pensionistico) a causa della carenza di personale, e che dopo due anni, almeno in teoria, dovrebbero passare in ruolo nei ranghi dell’Inps"

"A causa del blocco delle assunzioni - sottolineano - il ricorso al personale “comandato” è stato uno strumento molto usato in questi ultimi anni dall’Inps ed ex Inpdap per ovviare alla carenza di personale. Ora per i risparmi imposti all'Inps dalla spending review i comandati in forza alla sede di Rimini, oltre a non poter entrare nella pianta organica dell'ente sono anche sul punto di essere rispediti alle amministrazioni di provenienza dato che l’Inps centrale intende effettuare così qualche risparmio di bilancio. Uno spreco però in termini di professionalità e formazione, visto che tutti sono ormai da anni in forza all'istituto dove si occupano di varie attività legate al calcolo delle pensioni, e attività di sportello, quest’ultimo sempre più importante per il rapporto con gli utenti. Su circa 170 lavoratori in forza all'Inps di Rimini ben 17 funzionari in meno potrebbero quindi pregiudicare di molto la qualità dei servizi, se non addirittura giungere all’estremo di non potere garantire il rispetto delle tempistiche amministrative. Uno scenario assai critico che si rispecchia a livello nazionale. Le stesse Segreterie sindacali della Funzione Pubblica di CGIL-CISL-UIL dell'Inps, si sono allertate e fatte carico del problema ed hanno esposto nelle scorse settimane a Roma presso la Direzione Centrale dell'Inps questa difficile situazione, per proporre e cercare soluzioni alternative ai vertici dell'Inps".

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