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Venerdì, 24 Maggio 2024
Cronaca

La serata tra amici in discoteca finisce a coltellate, assolto l'autore del fendente

I giudici hanno ritenuto che il 27enne avesse agito per legittima difesa dopo un'accesa litigata scoppiata tra i tavoli del locale e conclusa nel parcheggio

Era l'estate del 2019 quando, nel parcheggio di una discoteca sulla collima di Misano, era scoppiata una furibonda lite che si era poi conclusa con un 27enne di Reggio Emilia che aveva ferito una coppia di amici con una scheggia di vetro. Per quella vicenda il ragazzo era finito a processo ma, i giudici, lo hanno assolto ritenendo sussistesse la legittima difesa. Secondo quanto ricostruito, l'emiliano aveva deciso di trascorrere il ferragosto nel locale della Riviera insieme alla nuova ragazza e a una coppia di amici, lui un sudamericano maggiorenne e lei una minorenne. Durante la serata il 27enne aveva notato come la giovane coppia si aggirasse tra i divanetti della discoteca rovistando nelle borsette lasciate incustodite e, questo comportamento, lo aveva mandato su tutte le furie tanto da decidere di abbandonare la compagnia. Per lasciare il locale aveva quindi contattato la sua ex ragazza, che viveva nel riminese, chiedendole di andarlo a prendere.

Un comportamento che aveva mandato su tutte le furie l'attuale compagna del reggiano e gli altri due amici innescando così un acceso diverbio prima nella discoteca e, poi, nel parcheggio. Intenzionato ad andare a casa a tutti i costi, il 27enne aveva quindi chiesto un passaggio ad un gruppo di ragazzi salendo con loro in auto. Era stato a questo punto che il sudamericano e la minorenne erano intervenuti per cercare di farlo uscire dall'abitacolo e, una volta fuori, l'avevano aggredito. Il reggiano, quindi, era riuscito a prendere una bottiglia di vetro e con la scheggia aveva menato alcuni fendenti che avevano raggiunto la ragazzina e il fidanzato di lei. La giovanissima aveva riportato la lesione dei tendini del braccio, ed era stata sottoposta ad un intervento chirurgico, mentre lo straniero se l'era cavata con alcuni graffi refertati dal pronto soccorso.

Sul posto erano intervenuti i carabinieri che, dopo aver identificato il 27enne, lo avevano denunciato. Rinviato a giudizio, durante il processo la ricostruzione di quanto accaduto ha fatto emergere come l'imputato avesse agito per legittima difesa dopo essere stato aggredito dalla coppia di amici. Per questo, al termine del procedimento penale, il reggiano è stato assolto.

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