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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

La Terapia Intensiva Neonatale fa formazione a operatori di tutta regione

Uno dei reparti d'eccellenza della sanità riminese diventa punto di riferimento formativo a livello regionale

La stretta collaborazione tra la società civile e l’Ausl Romagna, e le buone pratiche che maturano all’interno di questa, portano la Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell’ospedale “Infermi” di Rimini a diventare punto di riferimento formativo a livello regionale. Solo un anno fa la onlus “Rimini Solidale” di Rimini donava all’Unità operativa di TIN dell’ospedale “Infermi” un ecografo indispensabile per ricercare i vasi sanguigni nei neonati, in modo da potervi inserire in maniera più sicura e meno traumatica i cateteri venosi centrali, evitando così di pungere “alla cieca” i “piccolissimi” pazienti. Si tratta di una procedura frequente nei bambini più piccoli e più fragili, fondamentale per potere somministrare nutrizione e farmaci e quindi aumentarne la sopravvivenza. L’inserimento ecoguidato dei cateteri venosi centrali rappresenta una nuova frontiera nella moderna neonatologia. Su questo argomento si sta tenendo (oggi e domani), presso le aule formative di Rimini dell’Ausl, il primo corso rivolto agli operatori, sia medici che infermieri, di tutta la Regione, tenuto dall’equipe di Rimini (dottor Giovanni Barone e dottoressa Gina Ancora, direttore dall’Unità operativa) insieme ad illustri docenti della Università Cattolica di Roma.

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