menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

La vittima smaschera gli autori della "truffa dello specchietto"

Dopo essere caduto nella trappola si è ricordato parte della targa del veicolo utilizzato dai malviventi

Grazie alla memoria della vittima i carabinieri della Compagnia di Novafeltria sono riusciti a rintracciare e denunciare gli autori della "truffa dello specchietto". La vienda risale alla fine di agosto quando un 50enne, residente nella Valmarecchia, si era presentato ai militari dell'Arma per raccontare di essere stato raggirato. L'uomo ha spiegato che mentre percorreva la strada che dall’Ospedale civile di Novafeltria porta verso il centro aveva sentito un rumore e, immediatamente dopo, un Fiat Doblò marrone che lo superava indicandogli di accostare. Dal furgone era scesa una coppia che aveva iniziato ad accusare il 50enne di avergli rotto lo specchietto retrovisore e la vittima, scombussolata dal fiume di parole,  ha commesso l'errore di dar credito al racconto. I due malviventi, quindi, si erano dimostrati concilianti e per non far intervenire l'assicurazione si erano accordati con l'uomo per un pagamento immediato di 100 euro ottenuti i quali erano prontamente risaliti sul Doblò per allontanarsi in tutta fretta.

E' stato a questo punto che il 50enne si è reso conto di essere stato raggirato andando direttamente dai carabinieri per denunciare la vicenda. L'uomo, grazie alla memoria di ferro, è riuscito a fornire agli inquirenti una parziale targa del furgone che ha permesso di dare il via alle indagini. Da una scrematura iniziale, dal confronto con le auto controllate nelle settimane a ridosso dell’evento, una risultava particolarmente interessante poiché guidata da un uomo residente nel siracusano già noti alle forze dell'ordine per raggiri simili. Ottenute le foto dell’uomo e della sua compagna, un 32enne ed una 30enne residenti a Noto, questi sono stati riconosciuti dalla vittima. Per i due truffatori è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rimini per “truffa in concorso”, nonché la richiesta dell’emissione di un divieto di ritorno nel Comune di Novafeltria.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Salute

Ritenzione idrica: come eliminarla in poche mosse

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RiminiToday è in caricamento