La voce delle imprese, parte il "Bla Bla Bus" di CNA Rimini

Un confronto tra imprese, territorio e amministrazioni insolito perché a bordo di un bus che si muoverà nella zona sud della provincia

Sabato 10 febbraio alle 14:30 davanti al Comune di Cattolica parte il Bla Bla Bus di CNA Rimini, il mezzo ideato sulla scia della campagna nazionale #bastablablabla di CNA. L’obiettivo è quello di ragionare insieme alle aziende, il territorio e le amministrazioni sul piano operativo e toccando con mano problemi, criticità ma anche alcune positive storie d’impresa. A bordo del “Bla Bla Bus” di CNA gli imprenditori e  sindaci di Cattolica, San Giovanni in Marignano, Morciano di Romagna, San Clemente, Gemmano e Saludecio. L’itinerario vedrà il mezzo di CNA Rimini fare tappa in alcune aziende del territorio della zona Sud della provincia e durante il tragitto amministratori ed imprese potranno confrontarsi in modo concreto sulle questioni legate allo sviluppo economico delle aziende del territorio e ai temi della campagna #bastablablabla. “Perché a dire #bastablabla non è solo CNA con una campagna stampa - fa sapere Odoardo Gessi Resp. CNA Valconca - ma soprattutto l’insieme di migliaia di voci di imprenditrici e di imprenditori troppo spesso indicate come la vera spina dorsale del nostro Paese, ma poi dimenticate nei fatti. Con il “Bla Bla Bus” vogliamo sul territorio raccontare le nostre aziende, le loro difficoltà, aspettative e potenzialità”.
 
“Da troppo tempo riceviamo promesse per soluzione di problemi reali delle imprese - puntualizza Mirco Galeazzi Presidente di CNA Rimini - che possano contribuire a liberare risorse per la crescita. Le richieste più’ pressanti che facciamo a livello locale per sostenere le nostre quasi 4 mila aziende associate sono: ridurre l’aliquota IMU sugli immobili strumentali delle imprese per capannoni, laboratori e negozi; dare completa ed effettiva attuazione alla risoluzione del Ministero delle Finanze nr. 2 del 9 dicembre 2014, che riconosce l’esenzione dalla tassa rifiuti, per tutte le superfici in cui si producono in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali. Altrimenti quelle aziende incomprensibilmente e ingiustamente pagherebbero due volte. Prevedere un fondo dedicato al sostegno delle start up, utile quale rimborso per le spese di avvio e inquadramento aziendale".

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