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Domenica, 16 Giugno 2024
Cronaca

Il ladro morì durante il furto, chiesto il processo per il responsabile del supermercato

Per la Procura non sarebbero state adottate le norme antinfortunistica oltre a non aver messo in sicurezza dall'intervento di terzi il carico di bottiglie d'acqua poi collassato sulla vittima

E' stato chiesto il rinvio a giudizio, con l'accusa di omicidio colposo, per il responsabile del supermercato Conad all'interno del centro commerciale "Diamante" di via Ravel a Cattolica per la morte del ladro che nel tentativo di rubare delle bottiglie d'acqua era stato schiacciato dal crollo dei bancali. L'uomo, un 64enne difeso dall'avvocato Gian Paolo Colosimo, per quel decesso adesso rischia un processo in quanto secondo la Procura ci sarebbero state delle omissioni sotto il profilo della sicurezza sul lavoro con il carico di acqua che sarebbe stato sistemato in un luogo accessibile a tutti e senza cartelli che segnalavano il pericolo. Il responsabile del punto vendita, già interrogato, ha però precisato che i bancali di acqua si trovavano in una pertinenza del supermercato e che erano correttamente pallettizati con ulteriori sistemi rispetto a quelli standard con cui uscivano dal magazzino del produttore. 

Ladro muore travolto dai bancali d'acqua

La vicenda risale alla mattinata del 19 aprile del 2022 quando il cadavere di un 47enne, già noto alle forze dell'ordine, venne ritrovato dagli addetti al magazzino del supermercato cattolichino. Come ricostruito dalle indagini dei carabinieri, che si sono avvalsi dei video delle telecamere a circuito chiuso che sorvegliano la zona, il ladro era entrato in azione la notte precedente approfittando di alcuni bancali carichi di bottiglie di acqua lasciati all'esterno del magazzino. Il malvivente aveva rubato tre confezioni da 6 bottiglie prendendole dalla fila più bassa del pallet e, una volta caricate sulla bicicletta, si era allontanato. Dopo un paio di ore il 47enne era tornato sul posto per ripetere l'operazione partendo sempre dal basso ma questa seconda volta aveva squilibrato la pila delle confezioni che era collassata travolgendolo e uccidendolo sul colpo per il peso stimato in circa 900 chili. Una morte orribile che, però, era stata scoperta solo molte ore dopo quando, a metà giornata, gli addetti del Conad avevano notato le casse d'acqua fuori posto e quando si erano avvicinati per capire cosa era successo avevano visto tra le bottiglie il corpo senza vita.

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