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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Cronaca Riccione

Lavori pubblici, è clima di piena bagarre: "Il nulla per 100 giorni, sui cantieri la giunta Angelini sbaglia"

A Riccione l'opposizione di centrodestra presenta un contro dossier sul tema dei lavori pubblici: "Abbiamo tollerato e incassato con rispetto, ma agiscono in modo surreale sia nel metodo che nei contenuti"

"Abbiamo tollerato e incassato con rispetto, ma la conferenza stampa di qualche giorno fa sulle opere pubbliche, altamente surreale sia nel metodo che nei contenuti, ci ha indotto a prendere una posizione forte, compiuta e decisa ancora prima della scadenza dei 100 giorni, in difesa dell'operato svolto nella precedente amministrazione, e nel contempo di forte critica nei confronti del “nulla” di questi primi 90 giorni di governo Pd-Angelini". E' un lungo elenco e una dura contestazione quella che l'opposizione rivolge alla nuova giunta di Riccione. Lo fa a seguito della conferenza stampa della maggioranza, in cui spiegava la situazione piuttosto complicata sullo stato di avanzamento dei lavori pubblici a Riccione. Il documento è a firma delle tre liste Lista Caldari Sindaco, Renata Tosi con Noi Riccionesi e Lista civica Renata Tosi.

"Ricordiamo solo, a mero titolo di esempio, che il sindaco Angelini aveva espressamente promesso, in campagna elettorale, che durante i primi cento giorni di governo avrebbe effettuato spese per 3,5 milioni di euro sulla sicurezza, e di 2 milioni di euro per pannelli fotovoltaici ai privati, frutto (questi ultimi) di un non meglio precisato finanziamento regionale", dice l'opposizione. Che prosegue: "Bene: a dieci giorni dalla scadenza dei 100 giorni, non si è visto nulla all’orizzonte. Le nostre tre civiche ci sono, sono in Città più attive che mai, e continueranno nella propria attività politica a difesa degli interessi dei Riccionesi e per denunciare tutte le falsità dette in queste settimane dalla amministrazione Pd - Angelini".

Il contro dossier dell'opposizione sui lavori pubblici

ASFALTI E QUARTIERI - "L’amministrazione PD - Angelini tenta di confondere l’accordo quadro triennale per la
realizzazione di interventi manutentivi, di ripristino, rettifica, estensione di infrastrutture esistenti, di riqualificazione e messa in sicurezza di strade e spazi pubblici, ai sensi dell’Art. 60 e 54, comma 3, del D. Lgs 50/2016 e S.M.I., per la durata di tre anni + 1”, che è lo strumento generale attraverso il quale l’amministrazione concede i lavori e gli interventi specifici che decide di volta in volta di approvare ed eseguire, con i veri e propri lavori ed interventi specifici, che invece devono essere finanziati separatamente dopo specifica approvazione, e che trovano spazio nel piano triennale dei lavori pubblici. Per ogni anno, sia per manutenzione ordinaria (asfalti, viali) che per manutenzione straordinaria (rifacimento di interi quartieri) sono stati stanziati specifici importi dalla amministrazione Tosi, esattamente individuati nel bilancio comunale. Affermano infine che i 1,7 milioni di euro per asfalti e lavori relativi al 2022, alla data del loro arrivo, erano praticamente tutti “impegnati e spesi”. E’ evidente!: gli asfalti, vengono finanziati in primavera ed i relativi lavori vengono eseguiti sempre in primavera, solitamente, prima della stagione estiva. Come ogni anno".

QUARTIERE SPONTRICCIOLO - "I lavori del quartiere di Spontricciolo sono già stati tutti progettati e completamente finanziati dalla amministrazione Tosi. Il problema sul rallentamento dei Lavori, non è certo addebitabile ad una mancanza di finanziamento dei lavori stessi, ma ad un impreciso e latente controllo da parte dell’assessore ai Lavori Pubblici, sotto la cui responsabilità e controllo i lavori vanno eseguiti".

VIA BOLOGNA - "L’Asse Via Finale Ligure / Via Bologna / Via Cortemaggiore era stato suddiviso, dalla amministrazione Tosi, in tre stralci: il Primo, relativo a Via Finale Ligure da nord fino a Via Emilia, il Secondo relativo a Via Bologna da Via Emilia a “Piazza Bologna”, ed il Terzo, da “Piazza Bologna” al Rio Melo (comprendendo Via Cortemaggiore). I primi due stralci, sono stati già finanziati al 100%; per gran parte del primo stralcio i lavori risultano già terminati; manca il tratto più a nord di Via Finale Ligure, anche esso già completamente finanziato, sul quale non si comprende perché non si dia inizio ai lavori. In relazione al Secondo Stralcio, anche esso è già tutto stato finanziato ed i lavori stanno procedendo. Per il Terzo Stralcio, in cui la amministrazione PD - Angelini eccepisce che non vi sia apposito finanziamento, la amministrazione Tosi aveva più volte evidenziato che i fondi per il suo finanziamento dovevano derivare dalla plusvalenza ottenuta dalla riduzione del capitale sociale di Sis, che, per tempi tecnici (iscrizione della delibera presso la Camera di Commercio per eventuale opposizioni, non pervenute) sarebbero potuti essere iscritti a bilancio, come in effetti sono stati iscritti, solo a luglio / agosto 2022, quindi con la nuova amministrazione".

RICCIONE DUE - "L’intervento a Riccione Due, constava di due stralci: il Primo, per circa 1 milione di euro, completamente finanziato già in questo 2022, e per il quale i lavori sono già iniziati; il secondo stralcio, per circa 500.000 euro, è già inserito nel triennale dei lavori pubblici per il 2023, e sarebbe dovuto essere finanziato con apposito mutuo entro la capacità di contrarre mutui dell’ente".

SCUOLA CATULLO - "Siamo davvero contenti che finalmente il PD riconosca che la Scuola Catullo, è terminata, è pronta per accogliere gli studenti... ed è bellissima. Siamo soprattutto contenti ed orgogliosi, ricordiamolo, perché questa scuola, nei progetti originari del PD, era destinata ad essere venduta ai costruttori per una mera speculazione edilizia. La nostra amministrazione è intervenuta, ha tolto la scuola dal “piano delle alienazioni degli immobili pubblici”, la ha abbattuta, la ha completamente ristrutturata con l'innovativo strumento finanziario del leasing in costruendo, che ha permesso di velocizzarne l'intervento, di eliminare i rischi relativi ai ritardi nella consegna, e di eliminare anche i costi di manutenzione, in quanto inseriti nel canone di locazione del leasing stesso. Una cooperazione che ha ricevuto il plauso di molte amministrazioni, che hanno richiesto lo schema ai nostri amministratori".

SCUOLA CAPRI - "La scuola Capri non era nemmeno nell’ultimo piano triennale delle opere pubbliche, in quanto le opere già completamente finanziate ed in realizzazione, vengono tolte dal predetto documento. I lavori sono in ultimazione".

SCUOLA PANORAMICA - "Benvenuti nel mondo reale del Codice degli Appalti. L'esperienza della Scuola Panoramica, dimostra ancor di più quanto sia stata intelligente ed innovativa la soluzione trovata per la scuola Catullo del leasing in costruendo. Se infatti, una ditta aggiudicatrice di un appalto pubblico, come nel caso della scuola Panoramica, entra in concordato, fallisce, o rinuncia al lavoro, l’ente non ha alcuna possibilità di far riprendere i lavori in automatico, ma deve attenersi alle ferree regole del codice degli appalti, ed evidenziare la possibilità di ricercare una nuova ditta in subentro. Sempre con un bando. Tale meccanismo, previsto dalla legge e vincolante per il Comune, non ha alcuna possibilità di deroga. Per la ripartenza dei lavori, dunque, si dovranno attendere i tempi e le modalità previste dalla Legge".

PALESTRA SCUOLA DI VIA IONIO - "Anche tale intervento è completamente finanziato e coperto, ovvero il denaro è già stato completamente destinato per quella specifica opera, ed i soldi sono già nella disponibilità del Settore Lavori Pubblici, e disponibili ad essere spesi. Se l’Impresa aggiudicataria dell’appalto abbandona l’appalto, vale il medesimo ragionamento fatto per la Scuola Panoramica. Falsa e destituita di fondamento è l’affermazione della Giunta Pd - Angelini che il cantiere è fermo e dovrà ripartire con “ditte locali”; anche loro dovranno procedere
con un altro bando, che sarà aperto anche a ditte non locali".

MUSEO DEL TERRITORIO - "La amministrazione PD - Angelini ha affermato che il Cantiere è fermo da mesi, e che la Giunta attuale sta lavorando per farlo ripartire. In realtà il museo è tutto già finanziato: 1,2 milioni di euro con fondi europei veicolati dalla Regione, e 3 milioni con mutui già erogati, stipulati e già a disposizione della amministrazione. La realtà è un altra, ed è tutta politica. Fino a prima delle elezioni, i lavori procedevano; subito dopo le elezioni, i lavori si sono fermati: non possiamo non rilevare che c’è stato un input politico di fermare i lavori di un’opera che non è mai rientrata nei “desiderata” del PD. Temiamo fortemente che la amministrazione PD - Angelini Voglia abbandonare il progetto, così perdendo il finanziamento regionale sopra citato: se entro giugno 2023 i lavori non saranno infatti finiti, il finanziamento di 1,2 milioni di euro si perderà definitivamente, e di questo, la colpa graverebbe tutta in capo alla attuale amministrazione. Mancano nove mesi, e non si è ancora capito come la Giunta PD - Angelini si stia muovendo per garantire la prosecuzione di lavori già finanziati, atteso che le ditte costruttrici non hanno evidenziato ed eccepito problematiche particolari".

SPAZIO TONDELLI - "La Giunta PD - Angelini evidenzia come sarebbero insorti dei problemi sui pilastri dell'edificio, che hanno rallentato i lavori: tutto questo, era già accaduto nei mesi precedenti alle elezioni, ed era stato risolto dai progettisti unitamente all'amministrazione Tosi. Anche su questo punto, parlano del “nulla”: i lavori strutturali erano già terminati quando si sono svolte le elezioni, e si era arrivati alla fase dell'impiantistica, degli infissi e delle opere di rifinitura interne, affidate al Geat. Dalle elezioni ad oggi, sono già passati tre mesi, senza che sia accaduto nulla, e qualcuno della nuova amministrazione dovrà dare esaurienti spiegazioni. Siamo ancora in attesa di verificare (e su questo abbiamo formulato apposita richiesta) se la amministrazione PD - Angelini abbia partecipato allo specifico bando regionale al fine di ottenere 500.000 euro a fondo perduto per teatri, miglioramento e qualificazione delle sedi di spettacolo, bando che scadeva il 29 agosto, secondo la legge regionale 13/99".

EX MATTATOIO - PROGETTO IN.CON.TRA. - "Anche sull'ex mattatoio, alcuni indizi ci spingono a ritenere che la amministrazione PD - Angelini, nonostante affermi di voler proseguire con il progetto, in realtà stia lavorando per affossare il progetto. In consiglio comunale hanno infatti affermato che la demolizione dell'edificio mattatoio si fosse arrestata in quanto la ditta che doveva occuparsene non aveva i requisiti tecnici per lo smaltimento dell'amianto. Da una verifica effettuata, invece, pare che tale ditta avesse tutti i requisiti tecnici per lo smaltimento dell’amianto. I ritardi, anche in questo caso, paiono derivati da una non corretta gestione e da un non corretto
controllo dell'assessore ai Lavori Pubblici. Ricordiamo, per completezza, che la amministrazione Tosi aveva diviso il progetto in tre blocchi: i primi due sono stati finanziati con il bando vinto del PNRR, che ha destinato ben 5 milioni di euro sul progetto. Con tale importo, possono essere portati a termine i primi due blocchi (istituto musicale e laboratori); non pertinente è l’eccezione di “eventuali maggiori costi”: se ci fosse un “aumento” per maggiori costi, ad oggi non verificato, si dovrebbe gestire la posizione come per gli aumenti di ogni cantiere, prevedendo fondi ulteriori. Il terzo blocco, invece, era già stato inserito nel triennale dei lavori pubblici per l'anno 2024, ed in tale anno sarebbe stato dovuto essere finanziato con i mutui che l'ente può contrarre usualmente".

COLONIA EX REGGIANA - "La amministrazione PD - Angelini eccepisce che avremmo proposto un progetto da 12 milioni di euro non finanziato; in realtà, se avessero letto compiutamente gli incartamenti, avrebbero rilevato che la trasformazione della colonia ex Reggiana nella “Casa degli Sport velici ed acquatici” si sarebbe finanziata mediante la vendita della colonia Bertazzoni per la maggior parte della cifra, ed attraverso contrazione di uno specifico mutuo per la parte rimanente; ricordiamo che la vendita della colonia Bertazzoni, dopo le aste andate deserte, può essere effettuata anche direttamente a trattativa privata. Se invece l'idea della amministrazione PD - Angelini è quella di non vendere più la colonia Bertazzoni, e trasformarla in una sorta di “centro sociale sul mare”, ricordiamo agli stessi che la colonia Bertazzoni, oggi completamente inagibile, evidenzia un costo per la sua ristrutturazione quanto meno di 4-5 milioni di euro. La nostra scelta era evidente: vendere un bene ai privati, non strettamente necessario al patrimonio pubblico, per finanziare la rinascita di un altro bene, storico, che avrebbe fatto rinascere tutta l'area nord di Riccione, l'area Marano. La loro scelta, se questa fosse, andrebbe invece contro gli interessi della riqualificazione del Marano, apparendo completamente fumosa e non concreta la richiesta di finanziamento alla Cassa Depositi e Prestiti".

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