Lavori socialmente utili: un centinaio di persone impiegate dal 2012

Si tratta di prestazioni non retribuite, svolta in favore della collettività tramite lavori di pubblica utilità, come l'assistenza nei centri di aggregazione per anziani e giovani

Grazie alla convenzione triennale con il Tribunale di Rimini, dal 2012 ad oggi sono state 82 (ma supereranno quota cento entro i prossimi mesi) le persone coinvolte nel progetto che prevede lo svolgimento di lavori di pubblica utilità presso il Comune di Rimini quale pena sostitutiva per guida in stato di ebbrezza. Si tratta di prestazioni non retribuite, svolta in favore della collettività tramite lavori di pubblica utilità, come l'assistenza nei centri di aggregazione per anziani e giovani, l’aiuto per la realizzazione di manifestazioni sportive e culturali, l'assistenza scolastica (custodia e manutenzione degli ambienti), la tutela del patrimonio culturale, i servizi al canile. Non solo, a seconda delle competenze professionali dei singoli casi, sono previsti percorsi personali in grado di valorizzare ruolo, conoscenze, capacità.

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“La compartecipazione a lavori di pubblica utilità è importante affinché la condanna non venga vista solo nel suo aspetto punitivo – commenta il Vicesindaco del Comune di Rimini, Gloria Lisi – ma anche e soprattutto da quello riabilitativo. Le attività svolte infatti hanno permesso di potenziare alcuni servizi che vanno dalla cura del verde al sostegno ad attività sociali, culturali e scolastiche, valorizzando anche le competenze dei singoli. Tra le persone che hanno svolto il loro servizio presso il Comune di Rimini infatti ci sono stati anche professionisti, tecnici, lavoratori specializzati che hanno prestato le loro competenze in maniera differenziata anche all'interno dei nostri uffici. Certamente un modo utile e arricchente di intendere la condanna, sia per chi la deve scontare, sia per la comunità, e in grado di incidere maggiormente dal punto di vista educativo e riabilitativo”.

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