Il vicesindaco :"E' finito l'assioma modello Rimini uguale a lavoro nero"

Il Consiglio Comunale di Rimini ha approvato, nella seduta di giovedì con 19 voti favorevoli, 2 contrari e nessuno astenuto, la delibera inerente il "lavoro nero", con la quale il Comune di Rimini si impegna a a promuovere la tutela dei diritti dei lavoratori

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Il Consiglio Comunale di Rimini ha approvato, nella seduta di giovedì con 19 voti favorevoli, 2 contrari e nessuno astenuto, la delibera inerente il “lavoro nero”, con la quale il Comune di Rimini si impegna a a promuovere la tutela dei diritti dei lavoratori e delle aziende sane del territorio.

Nel suo intervento illustrativo, in apertura del Consiglio comunale tematico dedicato appunto al tema del lavoro irregolare. il Vicesindaco del Comune di Rimini, Gloria Lisi, ha sottolineato: “Come territorio abbiamo troppo spesso eluso i nodi del lavoro irregolare: si è parlato, in passato, del lavoro irregolare come di un “fattore produttivo improprio”, quasi una modalità di distribuzione diffusa di reddito in cambio di lavoro 'nero' o 'grigio'. Oggi, la globalizzazione e le trasformazioni rapidissime in ambito economico, ci impongono una presa di coscienza che deve tradursi in chiarezza, onestà e, soprattutto, responsabilità. Responsabilità dell' intera comunità locale – quindi degli enti locali, degli imprenditori, delle parti sociali – verso un' emergenza sociale, quella del lavoro e dei redditi. Voglio anche ricordare il picco di 9 milioni di ore di cassa integrazione del 2012 nella provincia di Rimini e, dopo un leggero calo, un nuovo aumento nel 2015”.

Il Comune di Rimini ha promosso e sottoscritto vari accordi relativi alla sicurezza e alla legalità del lavoro: nel febbraio 2012, è stato siglato un Protocollo con Prefettura e Provincia contro l' infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti pubblici. Nel dicembre 2012, con CNA e Confartigianato, è stato sottoscritto un Accordo contro il fenomeno dell’abusivismo e della concorrenza sleale nel settore dell’acconciatura e dell’estetica. In data 13 marzo 2013 è stato sottoscritto il Protocollo per lo sviluppo delle attività coordinate e congiunte contro il lavoro nero ed irregolare nel settore edile. Il 14 maggio 2013 è stato sottoscritto - sempre con la Prefettura, i Comuni della costa e le associazioni degli albergatori, il Protocollo per la legalità e lo sviluppo nel settore ricettivo-alberghiero. Il Protocollo provinciale generale per la legalità e sicurezza del lavoro negli appalti d' opera e di servizi del 2003, aggiornato, è stato nuovamente sottoscritto nel settembre del 2013.

Il 12 marzo 2013 si è insediato il Tavolo anticrisi promosso dalla Prefettura con la partecipazione del Comune di Rimini ai 4 gruppi di lavoro previsti : lavoro, sociale, semplificazione, credito. Proprio in virtù dell' opera del gruppo che si occupava di lavoro, è stato firmato il 28 ottobre 2013 il Protocollo d' intesa per la prevenzione delle crisi aziendali ed occupazionali. Nel marzo 2015 si è svolto presso la Prefettura e con la partecipazione degli enti preposti e delle parti sociali, un incontro per valutare la possibilità di riproporre il modello di collaborazione congiunta già previsto per il settore edile anche in ambito turistico/stagionale. Si tratterà, ora, di attivarsi affinchè i risultati raggiunti per il settore edile possano essere conseguiti in breve tempo.

Conclude il vicesindaco: “L’assioma ‘modello Rimini uguale lavoro nero’, pur nella ovvia sintetica estremizzazione, poteva contare su parecchi sostenitori, sicuri che senza ‘limitazione dei diritti’ il modello turistico non stesse in piedi. Non è così. Il lavoro integrato sulla qualità ha come fine ultimo la dimostrazione che una via alternativa al ‘laissez faire’ non solo è possibile ma è necessaria. Non è con la privazione, totale o parziale fa poca differenza, di conquiste di civiltà che il tessuto collettivo e la coscienza individuale si evolvano”.

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