Le accuse di maltrattamenti non reggono in aula, assolto l'ex compagno

Durante il dibattimento sarebbero emersi comportamenti poco edificanti della ragazza sorpresa, col figlioletto, in appartamenti dove si consumava della droga

Si è conclusa con una assoluzione dall'accusa di maltrattamenti in famiglia, perchè il fatto non sussiste, e dalle accuse di lesioni personali aggravate, per non aver commesso il fatto, (1 anno e 5 mesi la richiesta di condanna del pubblico ministero) il calvario giudiziario di un italoperuviano 24enne portato in tribunale dalla ex. Il ragazzo, difeso dall'avvocato Enrico Graziosi, era imputato di una lunga serie di angherie nei confronti della donna, una 23enne dalla quale aveva anche avuto un figlio, con quest'ultima che lo aveva denunciato per degli episodi alquanto gravi. Secondo la ricostruzione della presunta vittima, l'ex le aveva rivolto pesanti minacce arrivando ad urlarle che l'avrebbe sfregiata o uccisa. Rinviato a giudizio, il 24enne è finito a processo con rito abbreviato condizionato durante il quale, però, sarebbero emerse delle forti discrepanze nel racconto della 23enne, una italocubana. Allo stesso tempo la condotta di vita della ragazza, sorpresa col figlio minore avuto dall'italoperuviano in un'abitazione dove si consumavano stupefacenti, ha fatto propendere il giudice per un'assoluzione del 24enne. 

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