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Le associazioni di categoria plaudono al progetto Rimini 2021 del sindaco Gnassi

"Speriamo che dalle parole si passi presto ai fatti". L'assessore Sadegholvaad: "Misure a sostegno di un’industria che rappresenta la base per la ripartenza”

Dopo l'incontro con i rappresentanti delle principali associazioni di categoria nel quale il sindaco Andrea Gnassi insieme agli assessori Jamil Sadegholvaad e Gian Luca Brasini ha presentato le proposte a cui il Comune di Rimini sta lavorando per sostenere le imprese e per consentire di avere una base di ripartenza per il 2021, dalle stesse associazioni arriva un plauso al progetto. "L’attualità sanitaria ed economica richiama tutti coloro che hanno responsabilità ad atteggiamenti coerenti con il loro ruolo e in questi giorni le associazioni di categoria non hanno mai mancato di rappresentare al Sindaco ed all'Amministrazione Comunale ciò che quotidianamente ascoltano dalle imprese - spiegano in un comunicato congiunto Confartigianato, Cna, Confesercenti e Confcommercio. - Il momento è durissimo e ci sono ambiti di intervento che riteniamo siano intestati alla nostra storia e al nostro compito, ossia rappresentare, tutelare e promuovere gli interessi delle imprese, quindi degli imprenditori e dei loro dipendenti. Nel corso di una video dedicata abbiamo avuto modo di ascoltare dal Sindaco Andrea Gnassi gli intendimenti che l’Amministrazione intende perseguire con misure aggiuntive di sostegno alle imprese, integrative dell'ultimo DPCM. Certi che agli impegni seguiranno tempestive e rapide attuazioni, le scriventi Associazioni d’impresa esprimono soddisfazione per lo sforzo economico annunciato e apprezzamento per il coinvolgimento".

"Siamo preoccupati - concludono le associazioni - ciò che stiamo vedendo accadere e le future previsioni sull'andamento dell'emergenza sanitaria potrebbero rendere insufficienti anche queste misure. Ci impegnamo ad un lavoro comune, al quale portare la nostra conoscenza delle imprese e dei loro problemi, aiutando ad individuare altre risorse per sostenere le attività economiche più in difficoltà. Le proteste, anche vibranti, condotte nel rispetto delle norme vigenti, sono sacrosante e trasmettono segnali da cogliere. Per quanto ci riguarda auspichiamo che a dettare i tempi del confronto, e i contenuti dello stesso, nel pieno rispetto dei ruoli, siano il dialogo e la collaborazione fra Associazioni e Amministrazione e tutti i livelli istituzionali. Abbiamo bisogno di concretezza, responsabilità, tempestività ed equità"

“Ci attendono settimane e mesi difficili, ma non possiamo rinunciare a guardare al domani - ha spiegato l'assessore Sadegholvaad. - Se oggi siamo chiamati tutti a sacrifici, a fare leva sul senso di responsabilità per gestire al meglio l’emergenza sanitaria, allo stesso tempo dobbiamo cercare di porre le basi per un 2021 che ci auguriamo tutti possa davvero segnare davvero l’uscita da questo incubo Covid tanto inaspettato quanto travolgente. Ed è in quest’ottica, proiettata al futuro, che abbiamo studiato il pacchetto di proposte sottoposte ieri alle categorie e pensate proprio per dare un sostegno concreto alle imprese per poter progettare la ripartenza. E tra le misure del progetto ‘Rimini 2021’ che stiamo definendo saranno riproposte due delle azioni già messe in campo i mesi scorsi, dopo il lockdown che ha messo in standby il Paese: il prolungamento per tutto il 2021 di Rimini open space e l’esenzione della Cosap, il canone per il suolo pubblico, per il primo semestre del prossimo anno. Azioni che sono quindi mirate alle piccole imprese e in particolare ai pubblici esercizi, bar e ristoranti, oggi particolarmente colpiti dalle nuove disposizioni per il contenimento della pandemia introdotte dal Governo, ma che già quest’estate hanno dimostrato capacità di organizzazione e di reazione. Oltre quattrocento i pubblici esercizi che hanno richiesto l’ampliamento del suolo pubblico per avere maggiore opportunità di lavoro e per offrire un servizio in sicurezza ai propri clienti. Un aspetto questo decisivo anche quando sarà possibile riprendere a vivere in pieno le occasioni di convivialità: il Covid ha cambiato e cambierà le abitudini anche di consumo e gli esercenti l’hanno già capito.

"Non va inoltre dimenticato - conclude l'assessore - che l’esenzione della Cosap non interessa solo i pubblici esercizi, ma riguarda ad esempio anche le edicole, i negozi, le pertinenze degli alberghi e i mercatini organizzati dai comitati turistici. L'ospitalità, la ristorazione, l’enogastronomia e il turismo ad essa collegata sono pilastri della nostra identità e della nostra economia. Dietro ai ristoranti, ai bar, agli alberghi c’è tutta una filiera di lavoratori come distributori, alimentari, produttori agricoltori, solo per fare alcuni esempi, anche questi messi a durissima prova in questi mesi. Sostenere i pubblici esercizi significa sostenere una vera e propria industria che dovrà essere il motore della ripartenza: ed è per questo che mai come oggi è necessaria una spinta propositiva e una visione di speranza per attraversare questa fase”. 

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