Cronaca

Le Poste dovranno assumere 7 lavoratori per ordine del giudice: la causa della Cgil

"Riconosciuta l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato dei lavoratori verso la società appaltante"

Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Rimini si è pronunciato giovedì a favore di 7 lavoratori degli appalti postali e contro Poste Italiane, come spiega la Cgil, accertando un uso illecito di manodopera nella gestione dell’appalto tra la stessa società Poste Italiane e le Ditte appaltatrici. "Riconosciuta l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato dei lavoratori verso la società appaltante, ora quest’ultima dovrà assumerli nel loro attuale ambito territoriale di lavoro", spiega il sindacato. 

I lavoratori erano assistiti dall’avvocato Jessica Valentini. "E’ stato un lavoro corale che ha coinvolto Slc/Cgil, la Cgil Confederale di Rimini ed i lavoratori interessati. "La CGIL, da sempre, si batte per contrastare le politiche sbagliate che tendono a far arretrare il sistema delle garanzie e delle tutele dei lavoratori. Il tema degli appalti, infatti, non può essere disgiunto dalla garanzia di legalità e trasparenza, contro i pericoli di corruzione e di infiltrazioni della malavita organizzata, contro il lavoro nero e il dumping contrattuale, per la corretta applicazione dei contratti. Senza tutele per i lavoratori e rispetto della legge il sistema degli appalti rappresenta il ventre molle del lavoro, generatore di lavoro povero in tutti i suoi aspetti. La Cgil persegue un principio tanto apparentemente banale quanto ancora troppo incompiuto: a parità di lavoro, parità di salario e di diritti. Questa vittoria è importantissima per la Cgil e per i lavoratori coinvolti; il contrasto agli appalti illeciti è una battaglia che ci vede costantemente impegnati e risultati come questi, oltre a riconoscere diritti ai lavoratori, possono rappresentare elemento di deterrenza per il futuro."

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