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Cronaca Riccione

Le pubbliche amministrazioni chiudono gli uffici, accesso al pubblico solo in casi di emergenza

I comuni emanano i regolamenti per contenere l'epidemia di Coronavirus limitando l'accesso ai servizi

I comuni del riminese, rientrato nella "zona rossa" per il contenimento del Coronavirus, corrono ai ripari per limitare l'accesso al pubblico negli uffici della pubblica amministrazione. Invitando i cittadini a presentarsi agli sportelli solo in caso di urgente necessità, le amministrazioni invitano ad utilizzare telefono e internet per il disbrigo delle pratiche. In particolare, a Coriano il sindaco Domenica Spinelli in accordo con l’assessore al personale Beatrice Boschetti  ha deciso di diramare una direttiva di regolamentazione del lavoro dell’ente e al fine del  contenimento di accesso diretto agli uffici, pur mantenendo l’operatività del Comune di Coriano. Nella direttiva si indicano le modalità di accesso agli uffici e servizi comunali e si elencano i canali di comunicazione da utilizzare per la comunicazione con l’ente che, a sua volta, utilizzerà tutti i suoi canali di comunicazione ufficiali per diramare ogni notizia utile. “Tutti gli sforzi che stiamo facendo - ha dichiarato il sindaco, Domenica Spinelli - devono mirare a limitare al massimo la possibilità di contagio, la particolare situazione non può assolutamente essere sottovalutata, il rischio a cui si può andare incontro metterebbe in serio pericolo le persone più vulnerabili. E’ per questo che faccio nuovamente appello alla responsabilità di tutti.”

Situazione analoga anche a Riccione che ha messo a punto le misure necessarie a tutela dei dipendenti e dei servizi resi alla cittadinanza. Verranno garantiti esclusivamente i servizi essenziali. L’attività di sportello e di ricevimento del pubblico verrà comunque assicurata ai cittadini con le seguenti modalità: prioritariamente mediante utilizzo delle tecnologie informatiche, telefonicamente o in caso di necessità ed urgenza mediante appuntamento. E’ sospesa l’attività degli uffici IAT. Sospesa l’apertura del sabato mattina. Sospesa la distribuzione dei bidoncini per la differenziata. Servizi solo su prenotazione e solo se urgenti anche per Geat e Palacongressi. Saranno altresì sospesi i mercati settimanali Mercatino dell’Arboreto e Mercato del venerdì (come da DPCM del 8 marzo 2020).

Sono comunque garantiti i servizi essenziali. Per gli uffici demografici, si comunica che saranno chiusi al pubblico fino a nuove disposizioni È garantito il servizio nei seguenti orari (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30 e il giovedì con orario continuato fino alle 17.00) solo ed esclusivamente per le seguenti pratiche su prenotazione: dichiarazione di nascita; denunce di morte; conferme per accordi di separazione e divorzio già ricevuti. È possibile contattare il numero: 0541/608345. Per quensto riguarda il settore Anagrafe: carta di identità solo se scaduta o rubata e solo se la persona non sia in possesso di altro documento di identità; richiesta residenza alla scadenza del temine per accedere alle agevolazioni fiscali prima casa; richiesta iscrizione di coloro che sono senza residenza perché cancellati per irreperibilità; autentica di firma su dichiarazione per assegni insoluti; dichiarazione sostitutiva eredi in caso di successione; certificato per documentare la residenza in modo da poter accedere alle zone sorvegliate; compilazione dei moduli per la pensione estera. È possibile contattare il numero: 0541/608339. Per tutti gli altri servizi è fondamentale telefonare e solo ed esclusivamente per pratiche urgenti.

Per quanto riguarda Rimini l’Amministrazione Comuale ha definito alcune misure per specificare le misure contenute nel decreto, a tutela dei dipendenti e degli utenti dei servizi pubblici. Ferma restando la possibilità concessa dal Decreto per il personale dipendente di muoversi per recarsi al lavoro sia nell’ambito sia al di fuori dell’area di contenimento, tutte le disposizioni contenute nel DPCM sono funzionali a garantire il risultato di limitare quanto più possibile gli spostamenti delle persone sul territorio e limitare i contatti sociali che costituiscono il principale veicolo di diffusione del virus. Una prima fondamentale misura da adottare in questa fase emergenziale è quindi quella di evitare per quanto possibile la permanenza del personale in uffici occupati da due o più dipendenti. In tale ottica, sarà dato maggiore impulso possibile al lavoro agile (smart working), coniugando l’erogazione del servizio con l’eliminazione del rischio derivante dal contatto sociale e dagli spostamenti delle persone sul territorio. In questa fase emergenziale ai dipendenti che ne faranno richiesta sarà concedessa questa modalità di erogazione della prestazione lavorativa; spetterà ai dirigenti assegnare di volta in volta i compiti al personale in telelavoro e verificarne i risultati.

Per tutti gli uffici caratterizzati da una forte presenza di pubblico (servizi e diritti civici, partecipazione e nuova cittadinanza, risorse tributarie, servizi di comunità, governo del territorio, del settore sistema e sviluppo economico) saranno privilegiate le modalità di relazione a distanza (ad esempio, mantenendo le attività di consulenza solo attraverso telefono e posta elettronica, mentre lasciare gli sportelli aperti solo per il deposito e ritiro degli atti). Per gli uffici con forte affluenza di pubblico che possono operare solo con la presenza fisica degli utenti, è stato avviato l’acquisto di barriere di vetro o di plexiglas da installare negli sportelli che ad oggi ne sono sprovvisti, che potranno contribuire in modo significativo alla protezione degli operatori e degli utenti. Rimangono valide le misure raccomandate: evitare il sovraffollamento degli uffici per il ricevimento del pubblico e degli spazi aperti a cittadini e utenti, stabilendo un accesso graduale degli utenti agli sportelli o alle postazioni di lavoro e disporre affinché gli altri attendano il proprio turno all’aperto; assicurare la frequente aerazione dei locali; privilegiare l’utilizzo di postazioni di lavoro che dispongano di sportelli con vetro di protezione. Andrà in ogni caso, mantenuta tra il personale e l’utente un’adeguata distanza pari ad almeno 1,5 metri; sospendere tutte le attività suscettibili di aumentare il rischio di contagio, che non siano urgenti o sottoposte a termini perentori e possano quindi essere riprogrammate in altri momenti o che possano essere svolte mediante modalità (ad esempio, quelle telematiche) che non richiedano l’accesso fisico dell’utenza negli uffici comunali; gestire le pratiche amministrative nella modalità più rapida e utile a conseguire il risultato (evitando cioè quelle pratiche che richiedono una prolungata permanenza dell’utente negli uffici: ad esempio preferire al rilascio della carta di identità elettronica il rilascio del documento in forma cartacea).

Durante il periodo di validità dell’ordinanza sono rinviate le prove concorsuali; i corsi di formazione organizzati o finanziati dal Comune, compresi quelli organizzati presso enti terzi; le trasferte non strettamente indispensabili alla funzionalità del lavoro; gli appuntamenti col pubblico che possono essere calendarizzati in un periodo successivo all’emergenza. Per tutti gli uffici, compresi anche quelli di back office non a contatto con il pubblico, sono intensificate con cadenza giornaliera tutte le procedure di sanificazione attraverso un’accurata pulizia e disinfezione delle superfici e degli ambienti con prodotti a base di cloro e soluzioni alcoliche.

Le disposizioni per contenere la diffusione del coronavirus hanno impatto anche sull’attività della macchina comunale di Misano Adriatico. Da domani, martedì 10 marzo, saranno infatti garantiti esclusivamente i servizi essenziali (stato civile e Polizia Locale) mentre per tutte le altre attività si invitano i cittadini a recarsi in Comune solo per i casi di particolare necessità privilegiando prima di tutto le modalità telefoniche (gli interni possono essere individuati all’interno del sito comunale all’indirizzo www.misano.org ) e telematiche. Per tutto quanto concerne inoltre le comunicazioni ufficiali possono essere individuate in tempo reale sul medesimo sito e attraverso la pagina facebook ufficiale del Comune (@MISANOADRIATICO). Tutto va nella direzione di limitare allo stretto indispensabile gli spostamenti, compresa l’osservanza delle regole diffuse per gli esercizi pubblici. La Polizia Locale effettuerà controlli sistematici perché siano rispettate. Domani il mercato ambulante di Misano Adriatico non si svolgerà e la sospensione è valida fino a nuovo ordine. Anche la Bibilioteca Comunale, il Teatro Astra e i luoghi dove si svolgono attività culturali, sociali e associative, pubblici e privati, compresi centri sociali, di cittadinanza attiva e di quartiere rimarranno chiusi fino a nuovo ordine. Gli spostamenti potranno essere controllati da forze di polizia che faranno compitare una autocertificazione sul motivo dello spostamento

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