Lele Mora e Alfonso Papa a Rimini contro il carcere preventivo

Alfonso Papa, deputato del Pdl, e l'agente dei vip Lele Mora uniscono le forze per denunciare la degenerazione del carcere preventivo

In Italia il carcere senza condanna è diventata la consueta anticipazione della pena nei confronti dei presunti non colpevoli". Alfonso Papa, deputato del Pdl, e l'agente dei vip Lele Mora uniscono le forze per denunciare la degenerazione del carcere preventivo. E in una conferenza stampa a Rimini annunciano nuove iniziative. "Con Lele abbiamo in cantiere una serie di iniziative per potenziare il lavoro dei detenuti", spiega Papa, in carcere per 101 giorni nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P4.

"Insistiamo per essere ricevuti dal ministro Severino, che può dare una spinta decisiva al mio progetto di legge contro l'abuso della carcerazione preventiva di cui sia io che Lele siamo stati vittime". "Quattrocento giorni di carcere, per lo più preventivo, ti cambiano per sempre", rincara la dose Lele Mora, che si dice vittima di un errore giudiziario. In carcere per bancarotta fraudolenta, "le mie disgrazie finanziarie - sostiene Mora - sono state la conseguenza di questo errore". Mora propone l' ortoterapia, la raccolta differenziata e la commercializzazione di prodotti 'made in jail' (fatti in carcere) per migliorare la vita in cella.
 

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