Liberazione d’Italia: la cerimonia alle Officine ferroviarie anticipa il 25 aprile

Nel suo intervento l’assessore Morolli ha ribadito come “Questa officina rappresenti molto più di un luogo di lavoro, ma faccia parte integrante del nostro territorio e della sua storia più nobile"

Si è conclusa con la posa di una corona d’alloro al monumento dei caduti all’interno dello stabilimento Officina Grandi Riparazioni di via Tripoli la cerimonia in ricordo della liberazione. Un momento celebrativo ormai tradizionale a cui, oltre alle maestranze e alla direzione dello stabilimento rappresentata dall’Ing. Spagnoletti, ha partecipato a nome del comune di Rimini l’assessore Mattia Morolli, una delegazione dell’Anpi riminese e del Dopo lavoro ferroviario. Nel suo intervento l’assessore Morolli ha ribadito come “Questa officina rappresenti molto più di un luogo di lavoro, ma faccia parte integrante del nostro territorio e della sua storia più nobile, legata a valori per noi indissolubili come quello del lavoro, della solidarietà, della cooperazione. Con il loro esempio, i ferrovieri che prima di voi hanno lavorato in queste officine e i partigiani della nostra città, ci hanno insegnato che la democrazia è proprio questo: essere protagonisti, insieme agli altri, del nostro domani. Ecco perché siamo qui oggi, insieme, a celebrare il 25 aprile , non un ricordo o una commemorazione, ma un impegno rinnovato al presente e al futuro del nostro paese”

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