Lieto fine per i cuccioli abbandonati: Bella e Bimba trovano nell’uovo di Pasqua una nuova famiglia

Le due cucciole furono ritrovate a Rimini nel settembre 2016, abbandonate e rinchiuse in una cassetta di legno

La loro storia aveva colpito e commosso profondamente l’opinione pubblica. Bella e Bimba – così le avevano da subito chiamate gli operatori - furono ritrovate a Rimini nel settembre 2016, abbandonate e rinchiuse in una cassetta di legno usata per il trasporto della frutta. “Verso le 21 di sabato scorso alle Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente, un cittadino ha segnalato il ritrovamento di tre cani con pochi giorni di vita abbandonati in una cassetta di legno nella zona del Centro Studi di Rimini – scriveva RiminiToday -. Arrivate sul posto, le Guardie hanno trovato i poveri quattrozampe stipati nel contenitore da qualcuno che, inoltre, aveva anche inchiodato l'apertura per evitare la fuga delle bestiole. I cuccioli, debilitati e pieni di pulci e zecche, non apparivano comunque in pericolo di vita ed è stato contattato il pubblico ministero di turno che ha disposto il sequestro dei poveri cani i quali sono stati affidati al canile di Rimini "Stefano Cerni", che si occuperà anche delle prime cure.“

In canile i cuccioli hanno manifestato fin da subito una totale mancanza di conoscenza delle persone. Diffidenti e spaventati, questi tre cuccioli sono dovuti diventare adulti in fretta, senza godere di quel momento di felicità che accomuna persone e animali nel periodo della prima infanzia. I cani che nei primi mesi di vita non hanno nessun tipo di rapporto con l’essere umano, sviluppano delle problematiche di interazione difficilmente sanabili. Sono l’esempio perfetto dei cani che vivono liberi, in branco, riconoscono e rispettano le dinamiche sociali del gruppo di cui fanno parte, non accettano alcun tipo di contatto fisico e anche solo la presenza dell’uomo è per loro motivo di forte disagio.

“Da subito – raccontano dal canile comunale “Stefano Cerni” di Rimini che hanno accolto i cuccioli le cui caratteristiche morfologiche e le attitudini comportamentali, si è potuto ipotizzare una provenienza dal sud Italia – abbiamo saputo che non sarebbe stato facile.” Grazie al lavoro del medico veterinario esperto in comportamento animale e dell’istruttore cinofilo presenti al canile “Stefano Cerni”, è stato possibile intraprendere un percorso finalizzato a garantire un buono stato di benessere della loro vita in canile. Un lavoro paziente e meticoloso che ha permesso poi di raggiungere un ottimo risultato di compromesso per condividere la propria esistenza con l’uomo.

Socializzate perfettamente con gli altri cani hanno manifestato curiosità e allegria, andare nell’area di sgambamento e interagire in modo graduale con gli operatori è diventa una parte importante della loro giornata e anche se il percorso si è rivelato lungo e tutto in salita, i risultati sono stati evidenti. Oggi rappresentano la gioia di vivere, vederle correre e giocare, contagia tutti d’allegria rendendole due adorabili “furfanti”. Ma a Bella e Bimba occorreva una famiglia consapevole della loro indole, che rispettasse le loro esigenze, i loro tempi e la loro voglia di libertà.

Finalmente questa famiglia è arrivata, anche grazie all’impegno dei media locali che hanno raccontato sulle proprie pagine la loro storia. Una storia che colpì tanti ed anche Daniela che si recò in canile per conoscerle. Alcuni giorni dopo la sua visita richiese l’adozione delle due cagnoline. La sua è stata una scelta di pancia e di cuore, Daniela non ha visto in Bimba e Bella nessun difetto o limite dato dal loro comportamento, ma anzi ne ha apprezzato i pregi e le caratteristiche che le rendono così speciali e uniche. Il percorso pre-affido è stato mirato alla conoscenza della nuova famiglia, per dar modo agli adottanti di comprendere la corretta gestione degli animali, senza bisogno di alcuna coercizione. Il loro riscatto quindi è arrivato, una famiglia speciale che le ha accolte entrando nella loro vita in punta di piedi. “Passare davanti a quello che fino a pochi giorni fa è stato il loro box – dicono dal canile - e saperle a casa è una gioia immensa e, anche se non nascondiamo che ci mancano tantissimo, siamo felici di sapere che non ci poteva essere un lieto fine migliore di questo. Buona vita piccole “teppistelle”!”

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