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Giovedì, 29 Settembre 2022
Cronaca

Liscio patrimonio Unesco, la Romagna avvia l'iter. La Regione chiama i sindaci: "Facciamo squadra"

Primo summit Regione-Comuni per procedere con la candidatura. L'assessore Felicori durante l'incontro: "Serve la mobilitazione di un’intera comunità territoriale nelle sue diverse espressionI"

La Romagna ora spinge sull’acceleratore per il liscio patrimonio immateriale dell’Unesco. L’assessore regionale Mauro Felicori ha convocato durante le scorse ore i primi cittadini, con l’obiettivo di avviare il processo per la candidatura del liscio nella Lista del Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Unesco. All’incontro hanno partecipato oltre al sindaco e assessore alla cultura di Rimini Jamil Sadegholvaad anche gli assessori con delega alla Cultura dei comuni di Forlì, Cesena, Ravenna, Imola, Faenza.

L’assessore Felicori ha spiegato come questo primo incontro sia nato dalla volontà di porre le basi operative per avviare un percorso che “ha buone possibilità di successo”. Perché il progetto però funzioni è necessario che la candidatura del liscio a patrimonio dell’Unesco “sia una candidatura comunitaria, serve la mobilitazione di un’intera comunità territoriale nelle sue diverse espressioni”. Istituzioni, associazioni culturali, centri di studi, realtà private. In questo senso la Romagna deve essere “capofila di un movimento vasto”. Il primo obiettivo è quello di convincere il Ministero della cultura affinché avanzi la candidatura.

Al termine dell’incontro, questo il pensiero del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad: “Ringrazio l’assessore per aver raccolto subito questo appello per il riconoscimento del liscio a patrimonio dell’Unesco. Sono fortemente convinto della bontà di questo progetto perché credo che il liscio sia parte integrante della nostra cultura e della nostra tradizione. Il liscio continua a riempire le piazze, come testimonia anche il successo delle tre serate di "Balamondo" in centro storico lo scorso fine settimana. Il liscio riscuote anche un notevole interesse turistico, in quanto viene da tutti riconosciuto come un tratto caratteristico e identitario del nostro territorio. Tante ragioni per cui credo valga davvero la pena percorrere questa strada: in questo senso da Rimini arriva il più convinto sostegno per questa bella avventura che insieme stiamo intraprendendo e faremo tutto il necessario, in coordinamento con la Regione, perché il percorso abbia successo”.

Rispondendo all’invito a promuovere il massimo coinvolgimento del territorio, “in qualità di presidente di Visit Romagna – realtà che associa da Comacchio a Cattolica, abbracciando l’entroterra – alla prima occasione lancerò ai soci la proposta di appoggiare questa candidatura”, conclude il primo cittadino di Rimini.

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