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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Cronaca

Liste d'attesa, quasi un anno per una visita dall'oculista. "Servizio inefficiente, è stata un'odissea"

La segnalazione di un cittadino: "Visita spostata tre volte e tempi lunghi, bisognerà andare a pagamento". Erbetta (Forza Italia): "Dramma quotidiano dei cittadini"

Quasi un anno di attesa per una visita oculistica. Torna d’attualità il tema delle lunghe liste d’attesa per le visite specialistiche nella sanità pubblica. In questo caso una prenotazione effettuata il 24 giugno del 2022, ha visto l’appuntamento fissato per l’altro giorno (il 2 maggio 2023) dopo una serie di disguidi e rinvii. A denunciare l’accaduto è un cittadino, tramite la segnalazione di Mario Erbetta, avvocato e coordinatore della città di Rimini di Forza Italia.

Quasi un anno

Questa la ricostruzione del cittadino che necessità di visite specialistiche agli occhi. “Il 24 giugno 2022 prenotai una visita oculistica di controllo e mi fu dato l’appuntamento per il 23 marzo 2023 – è la segnalazione -. In prossimità della data dell’appuntamento ricevetti però un messaggio col quale venivo informato dell’assenza del medico, pertanto l’appuntamento mi veniva spostato al 13 aprile 2023. Il 12 aprile 2023 ricevo una telefonata che mi informa ancora dell’assenza del medico e pertanto la visita viene spostata a data da programmare. Conclusione, la visita viene eseguita il 2 maggio 2023”.

Il cittadino ora è alle prese con una nuova lista d’attesa: “Il dottore mi ha consigliato di programmare una visita oculistica di controllo fra 8 mesi per monitorare una patologia in corso di evoluzione. Ma il 3 maggio ho prenotato la visita e mi è stato dato appuntamento per il 29 aprile alle 7,15 presso l’ospedale civile di Santarcangelo. L’operatrice del Cuptel ha detto che non erano disponibili altre date né altri orari. Mi sono convinto che tali risposte vengono fornite solo per dissuadere il cittadino che, di fronte a tale inefficienza del servizio, è tentato di risolvere rivolgendosi alla sanità privata a pagamento”.

Liste d'attesa

Sul tema interviene a ruota Mario Erbetta: “Questo è il dramma quotidiano dei cittadini riminesi che cercano nelle strutture pubbliche aiuto per le loro patologie e scoraggiandosi dalle lunghe file d'attesa sono costrette a rivolgersi alla sanità privata per salvaguardare la loro salute. La verità è che il disastroso progetto di Ausl Unica Romagna sta continuando a evidenziare i suoi limiti e le ricadute sui cittadini riminesi, in particolare i più poveri, sono enormi. Abbiamo si ridotto i costi pro capite accentrando i servizi ma l'efficienza e la velocità dei servizi è venuta meno”.

Poi la posizione politica, che Mario Erbetta esprime come rappresentante di Forza Italia: “Noi Riminesi non abbiamo guadagnato nulla dall'Ausl Romagna voluta dal PD se non un peggioramento dei servizi e lo smantellamento di eccellenze che erano presenti sul territorio. Su questo tema e su un ritorno Ausl Rimini o su una politica che porti una maggiore vicinanza al territorio da parte dei vertici dell'Ausl Romagna è necessaria una seria riflessione politica. Abbiamo otto distretti possiamo ridurli almeno a sette? Possiamo dare maggiore potere ai direttori distrettuali che dovranno essere i primi interlocutori dei territori e dei loro amministratori? Possiamo chiedere maggiori entrate da parte della Regione per la parificazione con le altre Ausl Emiliane?”.

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