Lite madre e figlia, prima le parole grosse. Poi l'imbarazzo

Il motivo del litigio era legato alla gestione del figlio minore temporaneamente affidato alla nonna. Nel corso della discussione sono volate anche parole grosse ma i Carabinieri sono riuscite a tranquillizzare le due donne.

Tra i numerosi interventi svolti martedì dai Carabinieri del Comando Provinciale di Rimini vi sono anche due liti. La prima è scoppiata a Bellarivia intorno alle 8.40 e ha visto coinvolti una donna riminese 40 enne e sua madre, 60enne. Il motivo del litigio era legato alla gestione del figlio minore temporaneamente affidato alla nonna. Nel corso della discussione sono volate anche parole grosse ma i Carabinieri sono riuscite a tranquillizzare le due donne.

Quest'ultime, ritrovata la serenità, si sono chiarite, chiedendo scusa per l’imbarazzante situazione che si era venuta a creare. Altra lite in prima serata in un'abitazione in via Bastioni Settentrionali. A chiedere l'intervento è stato un cittadino extracomunitario che, con non poca difficoltà, riferiva di esser stato sbattuto fuori di casa dalla proprietaria dell’appartamento. I militari hanno ascoltato le versioni dei fatti del richiedente e della proprietaria di casa.

Le tesi erano discordanti poiché il primo dichiarava di trovarsi all’interno dell’appartamento e di pagare regolarmente l’affitto mentre, la donna ha spiegato di aver ceduto l’abitazione a titolo gratuito per soli 2 mesi. La stessa, in considerazione del tempo scaduto e della necessità di dover ospitare nell’immobile il proprio figlio, aveva chiesto gentilmente all’uomo di lasciare la casa. I militari, sentite entrambe le motivazioni, sono riusciti far convergere le parti su un accordo comune.

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