Lite tra pusher e cliente finisce con un coltello alla gola

Intervento della polizia di Stato nella notte tra mercoledì e giovedì, entrambi i litiganti finiscono denunciati

Storia intricata quella che, nella notte tra mercoledì e giovedì, gli agenti delle Volanti hanno dovuto districare sulla spiaggia del Bagno 113 a Rimini. L'allarme è arrivato verso l'1.30 quando il guardiano notturno che vigila sulla battigia ha chiesto l'intervento delle forze dell'ordine parlando di una rapina in corso. Gli agenti si sono precipitati sul posto e si sono trovati davanti due 34enni, un italiano e un marocchino entrambi vecchie conoscenze della giustizia, che litigavano furiosamente e con il primo che era armato di coltello. Riportata la calma il riminese ha dichiarato che si era rivolto al nordafricano per acquistare della cocaina in cambio del proprio cellulare ma, ottenuta la droga, si era accorto di essere truffato. Tornato indietro aveva affontato lo spacciatore, pretendendo indietro il telefonino, ma dopo il diniego del marocchino lo straniero era fuggito. Ne era nato un parapiglia con l'italiano che si era impossessato del coltello del 34enne pretendendo di farsi giustizia da solo.

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Una versione, però, che non combaciava con quella dello spacciatore il quale ha ammesso di aver ceduto della droga al coetaneo ma che il cellulare era di sua prorprietà. Lo straniero ha poi raccontato che l'acquirente gli era arrivato alle spalle e, bloccandolo per il collo, si era impossessato dello smartphone e del coltello con il quale lo aveva minacciato e che lui per paura era poi riuscito a fuggire. Una storia che è stata suffragata dalla testimonianza del guardiano notturno. Per questo motivo, entrambi i 34enni sono stati accompagnati in Questura e, il riminese, denunciato a piede libero per rapina mentre il marocchino è stato deferito in quanto clandestino.

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