Lombardi (Pdl): "Smaltimento rifiuti: Errani intervenga a garanzia dell’autosufficienza regionale"

Il consigliere ha presentato una interrogazione dove chiede di seguire le linee guida approvate dall’Assemblea Legislativa. Il conferimento di rifiuti provenienti da fuori Regione, penalizzerebbe la virtuosità dei cittadini dei comuni vicini all’inceneritore

"Il Presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani confermi, in occasione della prossima redazione del Piano Regionale dei Rifiuti, il principio dell’autosufficienza regionale in tema di smaltimento dei rifiuti in inceneritore così come previsto dalle linee guida approvate dall’Assemblea Legislativa". Questo è quanto chiede il Consigliere Regionale Marco Lombardi con una interrogazione depositata mercoledì in Aula a seguito della sua partecipazione all’assemblea pubblica tenutasi recentemente a Coriano. L’applicazione del c.d. Decreto Orlando infatti, che prevede un nuovo e più ampio utilizzo degli inceneritori presenti sul territorio nazionale come termovalorizzatori ed in relazione al quale la Regione Emilia-Romagna in sede di Conferenza Unificata ha già espresso parere negativo al conferimento di rifiuti provenienti da fuori Regione, penalizzerebbe la virtuosità dei cittadini dei comuni vicini all’inceneritore (come i cittadini di Coriano, Misano - Riccione) i quali, nel praticare la raccolta differenziata, anziché incentivati verrebbero ripagati con maggiori rifiuti provenienti da altre parti d’Italia senza alcun vantaggio tariffario o ambientale.

"Peraltro - si precisa nel testo dell’interrogazione - il parere negativo della Regione, in aggiunta alla anticipazione operata dal Governo italiano del fattore di correzione climatico prima ancora del suo formale recepimento, potrebbe anche inficiare l’intera procedura legislativa così come evidenziato anche in una interrogazione dell’Europarlamentare Andrea Zanoni alla  Commissione Europea". Alla luce di tali considerazioni, il Consigliere azzurro invita il Presidente Errani a ribadire, in occasione della prossima redazione del Piano Regionale dei Rifiuti, le linee guida già indicate che attengono alla riduzione generalizzata dei rifiuti urbani e speciali, al potenziamento della raccolta differenziata, con conseguente diminuzione dello smaltimento in impianti, alla riaffermazione del concetto di prossimità dello smaltimento ed a valutare ogni possibile contrasto al provvedimento governativo in discussione in Parlamento al fine di renderlo compatibile con il Piano Regionale dei Rifiuti di questa Regione di prossima adozione. 

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