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Lotta al covid, la donazione di due artigiane: "Felici di avere aiutato in quei giorni di smarrimento"

L'associazione La prima coccola: "Le loro mani hanno cucito centinaia di mascherine, i loro cuori hanno donato il ricavato alla Terapia Intensiva Neonatale"

"Le loro mani hanno cucito centinaia di mascherine, i loro cuori hanno donato il ricavato alla Terapia Intensiva Neonatale. Finalmente siamo riusciti ad incontrarci per ringraziarle". Con queste parole l'associazione La prima coccola ha ringraziato le artigiane Elisa Magnani e Sara Biondi per avere donato il ricavato della vendita di centinaia di mascherine realizzare durante il lockdown. "È stato un piacere rendersi utili in quei giorni d'incertezza e smarrimento", hanno commentato Elisa e Sara stringendo fra le mani il maxi assegno in ospedale, durante la consegna e l'incontro con le volontarie a fine agosto.

Ai più Elisa e Sara sono note con i nomi dei loro marchi, rispettivamente ReGatto e Rainshade. Prima dell'emergenza sanitaria con i loro banchi erano sempre presenti nei mercatini in piazza, dove sono tornate, nelle fiere più importanti del territorio e nelle manifestazioni in giro per la Romagna. Ma quando il coronavirus ha bloccato il lavoro non si sono date per vinte e hanno donato il loro tempo, trasformandolo in un aiuto prezioso per i bimbi prematuri.

Il progetto

In pieno lockdown, quando tutto era chiuso, Elisa Magnani ha avuto un'idea e ha coinvolto nel progetto Sara Biondi: realizzare mascherine in tessuto per adulti e bambini con gli scampoli della stoffa che avevano, nonostante la fatica nel reperire gli elastici per cucirle. L'obiettivo: donare il ricavato alla Prima coccola, l'associazione a sostegno delle famiglie dei piccoli nati prematuri o con patologie, alla Terapia Intensiva Neonatale (Tin) dell'ospedale Infermi di Rimini. Le difficoltà non sono mancate, ma non hanno spento il loro entusiamo. Appena Elisa ha dato il via all'iniziativa in tanti hanno risposto e, insieme, hanno continuato una produzione serrata. Elisa ha consegnato nelle attività aperte, come i forni delle città, le mascherine, e le persone che hanno sostenuto il progetto hanno potuto ritirarle.

Il risultato finale è stato più che positivo: 30 giorni, 630 mascherine, 3.600 euro donati. "Questo, quello che siamo riusciti a fare insieme per La primacoccola e la TIN Rimini - raccontano Elisa e Sara - noi abbiamo fatto la nostra parte, ma anche chi ci ha dato fiducia e ha aderito a questa raccolta fondi. Nelle lunghe settimane di lockdown è stata una bellissima alternativa per aiutare gli altri. Ci hanno sostenute, rendendosi disponibili come punti d'appoggio per la consegna la Conad la Fonte di Viserba e Panificio Giannini di San Giuliano, le persone potevano ritirare le mascherine durante le commissioni permesse per la spesa e quindi tutto si è semplificato. E' stato un grande risultato e siamo felici di aver contribuito ad aiutare i piccoli guerrieri".

Il progetto si è concluso ed Elisa e Sara sono tornate nelle varie piazze con le loro creazioni, testimoni del lavoro artigianale, ma anche della solidarietà e della collaborazione.

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