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Lotta all'evasione, Rimini seconda in regione per segnalazioni

Rimini si distingue dunque per una maggior imposta accertata di 1.372.352 euro e per una somma riscossa di 542.700 euro, che il Ministero ha liquidato dapprima 30.000 euro ed ora con ulteriori 63.500

Il Ministero sta liquidando una parte delle somme incassate per effetto della collaborazione prestata dai comuni all’Agenzia delle Entrate, in merito all’attività di contrasto all’evasione fiscale, attraverso l’invio delle cosiddette “segnalazioni qualificate”. Un’attività che il Comune di Rimini ha iniziato nel 2009 col protocollo d’intesa stipulato tra Agenzia Entrate e ANCI, ma diventata efficace soprattutto grazie alla collaborazione continua con l’Agenzia Provinciale.

Segnalazioni che nascevano dalle incongruenze spesso emergenti nel normale lavoro d’ufficio, come ad esempio l’omissione della dichiarazione di immobili, oppure l’uso improprio di insegne pubblicitarie. Altre indagini sono state quelle relative all’installazione di antenne sui fabbricati, associazioni sportive, centri estetici, residence che mascheravano altre attività, dichiarazioni ISEE non veritiere, compravendita simulata di aree, eccetera

Incongruenze che hanno spinto l’Ufficio Tributi sugli Immobili del Comune di Rimini ad approfondire le diverse situazioni attraverso indagini su cui è stato impegnato appositamente un dipendente che, attraverso incroci informatici, controlli documentali, accesso agli archivi, ed anche grazie anche al proficuo coinvolgimento degli altri uffici comunali, ha effettuato ad oggi 1238 segnalazioni, risultando la seconda città capoluogo in regione, dopo Bologna.

L’Emilia Romagna, infatti, è leader in questa attività, tant’è vero che i comuni più attivi hanno già potuto vedere la liquidazione di una parte delle somme riscosse dall’Agenzia. Ai comuni va un premio corrispondente al 100% del riscosso, mentre in precedenza era il 50%. Rimini si distingue dunque per una maggior imposta accertata di 1.372.352 euro e per una somma riscossa di 542.700 euro, che il Ministero ha liquidato dapprima 30.000 euro ed ora con ulteriori 63.500.

“Non si può che essere orgogliosi – ha detto l’assessore alle Politiche finanziarie Gian Luca Brasini - dell’attività su cui il Comune di Rimini attraverso il suo Ufficio tributi ha realizzato e che ci ha portato ad essere per numeri assoluti la seconda città in regione per segnalazioni. Un risultato ancor più positivo se lo si rapporta al numero di abitanti della nostra realtà".


"Molte delle istruttorie relative alle 1238 segnalazioni, poi, sono ancora da concludersi, ed è evidente che questa attività, oltre che ripristinare l’equità nella distribuzione del carico fiscale e contribuire al miglioramento della convivenza sul territorio in termini di moralità e ordine pubblico, potrà portare a risultati ancora più soddisfacenti - prosegue Brasini -. Oggi il tema del contrasto all’evasione tributaria è una priorità assoluta e su questo continueremo a operare con perseveranza. Un grazie quindi, oltrecché agli uffici, agli enti proposti, dall’Agenzia delle entrate alla Guardia di Finanza, con l’augurio che, continuando a operare insieme come avvenuto, potremo ottenere risultati sempre più soddisfacenti.”

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