Vacanze finite, lunedì prima campanella per 40mila studenti riminesi

L'amministrazione provinciale "augura buon lavoro a tutta la comunità scolastica, studenti e loro famiglie, dirigenti, docenti, personale amministrativo tecnico ed ausiliario"

Lunedì suonerà la prima campanella dell'anno scolastico 2013-2014 per 40mila studenti riminesi. L'amministrazione provinciale "augura buon lavoro a tutta la comunità scolastica, studenti e loro famiglie, dirigenti, docenti, personale amministrativo tecnico ed ausiliario". L'assessore Meris Soldati rivolge "un augurio particolare lo rivolgo agli studenti affinché questo anno scolastico possa arricchirli come persone e come cittadini, perché le loro esigenze di apprendimento siano soddisfatte così come le loro curiosità culturali ed intellettuali".

Rivolgendosi alle famiglie, l'assessore auspica "che, insieme ai loro figli, sappiano affrontare le nuove sfide educative, valoriali che la Società odierna pone. Ai Dirigenti scolastici, ai docenti, al personale amministrativo tecnico e ausiliario auguro di essere positivi riferimenti umani, culturali, intellettuali per i giovani trasmettendo loro valori solidi e prospettive".

Quindi alle istituzioni scolastiche rivolge "un appello affinché riescano ad agire il ruolo primario che sono chiamate a svolgere nella comunità educante, in cui il concetto di solidarietà si affianca a quello di reciprocità e responsabilità. Da qui l’auspicio affinché il complesso sistema di relazioni fra le Scuole e le Istituzioni vada nella direzione di una sempre maggiore partecipazione e condivisione di obiettivi, metodi, strategie ed interventi attraverso il confronto costruttivo".

Sottolinea Soldati: "Lunedì grazie allo sforzo di tutti (Scuole, Provincia, Comuni, Ufficio scolastico –MIUR) i nostri ragazzi entreranno in scuole con un numero adeguato di insegnanti (nelle scuole statali della provincia di Rimini ben 74 posti in organico di “fatto” rispetto a quello di “diritto” -  fonte Ufficio scolastico Territoriale MIUR Rimini) spazi e strutture idonee, senza doppi turni; un risultato non scontato che è il frutto di un lavoro sinergico portato a termine rispettando le scadenze del calendario scolastico".

"Questo nuovo anno si è aperto, a livello nazionale, con buoni segnali da parte del governo, che fanno sperare in una inversione di tendenza rispetto al passato in termini di investimento sull’istruzione - conclude Soldati -. L’auspicio è di poter guardare agli anni a venire con maggiore ottimismo, nella convinzione che non vi sia via di uscita migliore dalla crisi economica di quella dell’investimento nel futuro dei nostri figli e, con essi, delle nostre comunità”.

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