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Venerdì, 24 Maggio 2024
Cronaca Cattolica

Cattolica in lutto, addio all'imprenditore che fu assessore al bilancio. "Il suo entusiasmo contagiava tutti"

Tra i numerosi incarichi tra il 2013 e il 2017 ha ricoperto il ruolo di presidente di Confindustria Pesaro - Urbino

"Ha compiuto la sua vita e ci precede in Paradiso, dove ci rincontreremo". Così la famiglia di Gianfranco Tonti ha annunciato la morte del marito, padre e imprenditore cattolichino. L'uomo è morto il 26 aprile scorso, a 79 anni (era nato nel 1945 a Cattolica), dopo una breve malattia. Lascia la moglie Giovanna, i figli Raffaella, Fulvio, Glauco, Francesca e Marco. Il 28 aprile si è svolta la veglia di preghiera, mentre il funerale si è tenuto il 29 aprile nella chiesa San Pio V di Cattolica.

Unanime cordoglio

Unanime il cordoglio per la scomparsa, in particolare, da parte di RivieraBanca, di cui Tonti era socio, il Rotary Club Riccione - Cattolica, l'associazione Rimbalzi Fuori Campo di cui il cattolichino è stato socio fondatore.

"Dobbiamo purtroppo salutare anzitempo Gianfranco Tonti, socio fondatore della nostra associazione - scrive l'Associazione -. Un uomo che ha messo a disposizione le sue grandi doti Umane e Culturali, al servizio della Sua bella famiglia, dell'impegno Civile e della nostra imprenditoria. Lo ricordiamo  marito e padre esemplare, già Assessore al Bilancio della nostra Città, oltre che noto industriale con la sua IFI, l'Azienda che sempre condotto con autorevolezza e lungimiranza tipica degli artigiani di una volta, abbinata alla continua ricerca di innovazione. 
Malgrado fosse ultimamente afflitto da problemi di salute, seguiva con intatta passione e lucide analisi la nostra attività al servizio della Cultura, che riteneva indispensabile per affrontare le complessità del nostro Tempo. 
Perdiamo un amico reso esemplare dalla sua etica, orgogliosi di aver compiuto assieme a Lui una parte del nostro cammino".

Una vita nell'impresa

Come ricordato da Rimbalzi Fuori Campo, Gianfranco Tonti ha ricoperto il ruolo di assessore al bilancio del comune di Cattolica in occasione dell'amministrazione Tamanti. Tonti era però, soprattutto, un imprenditore, il cui nome è legato a quello della Ifi spa di Tavullia, impresa da oltre 50 milioni di fatturato e 120 dipendenti. Inoltre tra il 2013 e il 2017, ha ricoperto la carica di presidente di Confindustria Pesaro - Urbino e di presidente della delegazione di Marche, Abruzzo e Molise dell' Associazione per il Disegno industriale. L'esperienza di Tonti all'Ifi è cominciata nel 1967, quando aveva appena 22 anni. Da lì, grazie alle sue capacità, è arrivato ad assumere la direzione generale dell'azienda nel 1984.

L'addio degli amici

"Sarà difficile abituarsi all'idea che, dopo una vita trascorsa insieme, tu non sarai più tra noi - a condividere questo messaggio, gli amici di una vita -. Un gruppo di amici costituitosi ai tempi della scuola che si è allargato nel tempo e che ha visto trascorrere insieme le varie vicende della vita. Ripensando a tali vicende abbiamo ripercorso la nostra giovinezza, poi la maturità, sino alla nostra attuale condizione durante la quale, pur non sentendoci "vecchi" abbiamo vissuto con tristezza la naturale, progressiva riduzione del gruppo."

"Ora ci vieni  a mancare tu, una persona entusiasta della vita e piena di interessi, di passioni, di amore per la famiglia e di attenzione verso i problemi della nostra società e del mondo intero. Quando ci trovavamo insieme a cena, al bar o in qualunque altro posto, gli argomenti non mancavano: dalla rievocazione dei vecchi tempi, alla disamina dei problemi economici, politici e sociali; erano momento importanti, di svago ma anche di riflessioni e di approfondimento che ci lasciavano con una sensazione di appagamento e con il desiderio di ritrovarci di nuovo al più presto".

"Tu non avevi molto tempo, ma eri sempre il primo a cercare tra i ritagli dei tuoi numerosi impegni la data per organizzare il prossimo incontro. Nonostante la tristezza che proviamo in questo momento, ci consola pensare a te ed al tuo entusiasmo, alla certezza che hai avuto una vita piena e felice, dedicata ad una famiglia numerosa e bellissima, alla passione per il lavoro nell'azienda che amavi e fatto crescere, senza tralasciare l'amore per la campagna, un luogo che per te è stato un rifugio dove ruiscivi a ritrovare te stesso e le tue origini. Ciao Franco, ripensando a tutto ciò, ci passa un po' di tristezza e ci rendiamo conto di quali sono i veri valori della vita".

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