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Madre e figlia riminesi fermate mentre si prostituiscono, "Siamo senza soldi"

Ai militari che le hanno identificate, le due hanno raccontato di aver iniziato da poco a prostituirsi in seguito della mancanza di lavoro e della situazione disperata della loro famiglia. In tutto fermate 39 lucciole quasi tutte di nazionalità ungherese, rumena e bulgara con un'età compresa tra i 18 e i 45 anni

Blitz antiprostituzione dei carabinieri, nella notte tra sabato e domenica, dopo le numerose segnalazioni di turisti e di chi abita lungo le strade riminesi del sesso a pagamento, arrivate al 112, per lamentarsi sulla situazione di degrado. I controlli, scattati alle 20 di sabato, hanno visto impegnate le pattuglie dell'Arma che hanno setacciato la Statale Adriatica, via cavalieri di Vittorio Veneto e i viali delle regine. In tuto, sono state 39 le "belle di notte" identificate e portate in caserma per ulteriori accertamenti. Si tratta di 37 straniere, di età compresa tra i 18 e i 45 anni di nazionalità ungherese, rumena e bulgara, di cui 32 "nuove" sulla piazza riminese mentre, le restanti cinque erano tutte vecchie conoscenze delle forze dell'ordine e denunciate per inosservanza al foglio di via obbligatorio. Due lucciole, invece, sono risultate essere riminesi: si tratta di madre e figlia, quest'ultima appena maggiorenne, fermate mentre si trovavano all'interno dell'abitacolo della loro auto in attesa di clienti. Ai militari che le hanno identificate hanno raccontato di aver iniziato da poco a prostituirsi in seguito della mancanza di lavoro e della situazione economicamente disperata della loro famiglia. Nel corso del servizio sono stati identificati anche clienti e sono state elevate contravvenzioni per violazioni del codice della strada.  

“Situazioni di degrado socio ambientale possono costituire l’origine o l’alimentazione di svariate forme di criminalità anche di natura predatoria - ha commentato il colonnello Luigi Grasso, comandante provinciale dell'Arma. - E’ indispensabile intervenire con tutti gli strumenti a disposizione per la tutela della sicurezza e della legalità senza dimenticare l’aspetto umano legato alle condizioni di assoluta disperazione e difficoltà di donne costrette a prostituirsi e che nel senso possono essere sfruttate. Ringrazio i cittadini per le numerose segnalazioni che ci hanno fatto pervenire".

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