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Mafie, i sindacati chiedono di attivare subito il tavolo della legalità

Secondo Cgil, Cisl Romagna e Uil, infatti, "eventuali ritardi, oltrechè incomprensibili, sarebbero deleteri per il territorio che la crisi pandemica e prima ancora quella economica rendono più facilmente permeabile alle infiltrazioni mafiose"

 Arrivare al piu' presto il Tavolo della legalità per la provincia di Rimini. Secondo Cgil, Cisl Romagna e Uil, infatti, "eventuali ritardi, oltrechè incomprensibili, sarebbero deleteri per il territorio che la crisi pandemica e prima ancora quella economica rendono più facilmente permeabile alle infiltrazioni mafiose". Lo spunto ai sindacati lo dà l'arresto nei giorni scorsi di "un boss mafioso senza coppola e con un diploma da geometra, capo di un mandamento palermitano", le cui "tracce sono state ricostruite anche nel riminese dove tra il 2016 e 2017 è stato collaboratore di un'impresa edile". Si tratta, proseguono le parti sociali, "solo l'ultimo dei casi che ci rappresentano non un territorio a rischio, come qualcuno si illude ancora che sia, ma dove le infiltrazioni della criminalità organizzata hanno già radici evidenti". Da qui "l'urgenza di costituire quel Tavolo della legalità" previsto anche nel Patto per il lavoro e per il clima. Cgil, Cisl Romagna e Uil della provincia di Rimini hanno già chiesto ufficialmente al presidente della Provincia, Riziero Santi lo scorso 15 marzo, di "attivarsi per il ruolo che gli compete" senza ulteriori ritardi.

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