Mai più bullismo, incontro in Valmarecchia per combattere le prevaricazioni

Per il safer internet day, a Pennabilli la scuola schiera in campo gli autori di #MaiPiùBullismo, i Carabinieri e tantissimi genitori e ragazzi

Martedì 06 febbraio alle ore 20.30 presso l'Istituto comprensivo  Padre O. Olivieri di Pennabilli, adulti e ragazzi hanno incontrato i Carabinieri della Compagnia di Novafeltria e gli specialisti di settore, per discutere insieme dei rischi legati al fenomeno del cyberbullismo e della legge 71/2017. All'iniziativa, promossa dalla scuola, hanno partecipato tantissimi cittadini di Pennabilli, Novafeltria e dei comuni limitrofi. Ospiti d’onore della serata, Stefania Studer e Massimiliano Barbot, rispettivamente autrice e produttore del programma televisivo di Raidue #MaiPiùBullismo, giunto alla seconda stagione - dato il grande successo riscosso - in onda il lunedì in seconda serata nonché accessibile in ogni momento tramite l’applicazione RaiPlay. L’incontro è incominciato con i saluti del Dirigente scolastico dott.ssa Mancini, che ha ringraziato i relatori, gli esponenti delle Istituzioni locali, gli ospiti e soprattutto i tantissimi partecipanti (la sala era stracolma di genitori e studenti), la parola è poi passata alla prof.ssa Alessandra Iazzetta, organizzatrice, referente per il cyberbullismo dell’Istituto e moderatrice della serata che ha illustrato alcuni dati relativi ad una ricerca commissionata dal MIUR sull'uso dei social network da parte dei giovani e la nuova legge sul cyberbullismo L. 71/2017 che definisce finalmente il fenomeno e predispone importanti strumenti preventivi spiegati, nel dettaglio, dal Capitano Silvia Guerrini, Comandante della Compagnia Carabinieri di Novafeltria, che ha anche ricordando la continua sinergia  con le scuole della vallata, con le quali l’Arma è regolarmente in campo, per la trattazione di lezioni sulla legalità e su molte tematiche ad hoc.

L’Ufficiale - ricordando l’importanza dell’uso consapevole di internet – si è rivolta direttamente ai ragazzi “la nostra vittoria finale ci sarà quando prima di cliccare e postare un contenuto, voi rifletterete e valuterete, anche per una frazione di secondo, se farlo consapevoli  che da quel momento quella foto, quel video, quel commento non sarà più vostro”. L'intervento di  Stefania Studer - momento clou della serata – ha catalizzato poi l’attenzione del pubblico, quando ha spiegato la policy del programma ed il modello di intervento applicato ad ogni caso trattato: un video-diario realizzato tramite una videocamera inserita nello zaino di scuola della vittima che “cristallizza” circa 10 giorni di scuola, filmato da far vedere poi ai “bulli” stessi – riuniti dalla ex “iena” Pablo Trincia - per metterli di fronte ad uno specchio: i risultati sono sorprendenti, garantisce l’autrice e giornalista di Rai Due, ed effettivamente, la proiezione di uno spezzone del programma - riguardante la storia di Pietro, adolescente vittima di bullismo - ha dato immediata conferma di quanto affermato, emozionando l’intera sala. Il  dibattito che è seguito ha raccolto un po’ tutte le tematiche trattate dagli ospiti della serata, particolarmente forte è stata la testimonianza di una giovane mamma - anch'essa da ragazzina - vittima di bullismo e  l'intervento di una giovanissima alunna della scuola che, facendo sua una frase del filmato appena visto,  ha ricordato a tutti che: "solo gli zeri ti dicono che sei uno zero".

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