La lotta contro il cancro e l'annuncio di Luisa Stracqualursi: "La malattia si è fermata, sarà un Natale speciale"

"Non sono clinicamente guarita, ma la malattia che non si arrestava neppure sotto svariate chemioterapie oggi si è fermata"

E' una gioia condivisa dalle migliaia di persone che l'hanno sostenuta in questa lunga battaglia. Un annuncio che amici, conoscenti, studenti e semplicemente ha dato il suo aiuto avrebbe voluto leggere. E la buona notizia è arrivata direttamente da Luisa Stracqualursi, la professoressa riminese, ricercatrice in statistica e docente al Campus di Forlì, che in questi anni ha portato avanti una dura lotta contro una forma particolarmente aggressiva di cancro al seno. La docente si è affidata ai social e sulla pagina facebook "Luisa Vive" lunedì notte ha scritto: "Ad oggi sono riuscita a fermare la malattia. Non sono clinicamente guarita, ma la malattia che non si arrestava neppure sotto svariate chemioterapie oggi si è fermata. Non ho progressione e da marzo del 2020 ho interrotto la chemioterapia". 

Luisa ringrazia chi l'ha sostenuta e scrive: "Vi mando un grande abbraccio virtuale in un momento in cui gli abbracci non sono più indicati nella realtà. Non ci si deve mai arrendere. Ciò che oggi sembra impossibile potrebbe non esserlo domani e quindi io guardo con positività al futuro. Grazie a tutti voi, alla bravura dell'equipe del Memorial Sloan Kettering di New York e dell'Ospedale Sant'Orsola di Bologna sono tornata al lavoro e ad insegnare ai miei studenti".

E un ultimo pensiero è rivolto alle imminenti festività: "Questo Natale per me sarà speciale. Voi me lo avete regalato: momenti di vita, il regalo più bello e grande che un essere umano possa mai ricevere". 

Per affrontare una trasferta negli Usa e accedere a una cura basata sull'immunoterapia sperimentale, Luisa non ha esitato a chiedere aiuto e ha lanciato una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme, per raccogliere 300mila euro da destinare alle cure. Nel corso di questa battaglia è stata supportata con raccolte fondi e gesti di solidarietà da parte di diversi personaggi famosi, dal mondo dello sport a quello dello spettacolo, fra cui Valentino Rossi e Paolo Cevoli. Sono state 2.700 le persone che hanno donato sulla piattaforma e altre 1.300 tramite canali diversi. La cifra per fare fronte ai costi è stata raggiunta e a luglio 2019 Luisa è volta oltreoceano. Dopo circa un anno e mezzo sono arrivate le prime buone notizie e già lo scorso 1° maggio Luisa aveva scritto sulla pagina "Luisa Vive" che la malattia si era stabilizzata. Adesso un passo avanti ulteriore. Un nuovo annuncio che la prof ha condiviso proprio dall'Italia. A causa della pandemia infatti la docente si trova a casa ed è seguita dai medici dell'ospedale di Bologna, coordinati dai colleghi di New York. E infatti Luisa ringrazia sia i medici americani sia quelli italiani. Una dura prova che inizia a dare i suoi frutti. Una sfida che in tanti hanno abbracciato, seguendo passo passo le difficoltà affrontate dalla professoressa con tenacia e coraggio.

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