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Maltempo sulla costa (credit TM News/Infophoto)

Maltempo sulla costa (credit TM News/Infophoto)

Maltempo, "Poppea" e la bomba d'acqua su Riccione e Cattolica

A Cattolica si è abbattuto un autentico nubifragio, con un totale di 102,6 millimetri di pioggia a fine precipitazioni secondo quanto misurato dalla stazione meteo dell'Arpa

E' senza alcun dubbio il riminese il più colpito dalla furia del maltempo che si è abbattuto lunedì sulla Romagna. Due sistemi temporaleschi hanno attraversando la costa, colpendo in particolare il settore meridionale. A Cattolica si è abbattuto un autentico nubifragio, con un totale di 102,6 millimetri di pioggia a fine precipitazioni secondo quanto misurato dalla stazione meteo dell'Arpa. Situazione più critica a Riccione, dove i temporali hanno riversato 125 millimetri d'acqua.

Tanta pioggia anche a Rimini, dove sono caduti 66,2 millimetri. Non sono mancati i disagi e gli allagamenti, con numerosi interventi di Vigili del Fuoco e forze dell'ordine. Il dato permettere di cogliere la portata del fenomeno che Riccione ha affrontato. Già dai primi minuti di precipitazioni i servizi si sono messi all'opera per contenere danni e disagi alla popolazione. Nei giorni precedenti alcune attività erano state già programmate e svolte, fra le quali la pulizia delle condutture fognarie a mare della ferrovia, zona più esposta allo stress di un acquazzone.

DISAGI A RICCIONE - Ad andare in sofferenza sono stati in particolare i sottopassi: nelle ore del mattino sono stati chiusi al traffico i sottopassi di viale Da Verazzano e di viale Michelangelo; nel pomeriggio a questi si sono aggiunti i sottopassi di viale La Spezia, Angeloni, Emilia, Puccini. Già nelle ore serali la situazione è progressivamente rientrata nella normalità. Per tutta la giornata, ed ancora nelle ore serali, sono state attive le squadre di volontari di Protezione Civile di Riccione e del Coordinamento provinciale in raccordo con i vigili del Fuoco che hanno svolto decine di interventi in abitazioni private ed attività estive.

RACCOMANDAZIONI - Il consiglio è quello di mantenere pulita la caditoia dell’acqua bianca davanti a casa. Altra buona prassi è quella di segnalare eventuali intasamenti della caditoia chiamando il numero verde 800999200, la chiamata sarà registrata e presa in carico dai servizi di Hera, che dovrà rendere conto dell’intervento svolto (o non svolto). Martedì mattina si è svolto un debriefing per valutare le criticità e migliorare tutti gli interventi a partire da quelli di prevenzione. L’impegno e l’attenzione di Polizia Municipale, Protezione Civile, Hera, Geat resteranno alti; per evitare il verificarsi di disagi, i servizi saranno chiamati ad implementare azioni di prevenzione riguardo alla pulizia delle condutture e pulizia del manto stradale.

EVOLUZIONEIn tutta la Romagna le precipitazioni hanno superato i 30 millimetri. La causa è da attribuire al vortice depressionario che si è formato nei giorni scorsi con l'arrivo della perturbazione nord-atlantica, alimentata in quota da aria particolarmente fresca. Il contrasto tra le masse d'aria in arrivo dal Nord Europa con quella più calda e umida richiamata dal Tirreno ha generato così sistemi perturbati particolarmente intensi. Il maltempo, ad intermittenza, proseguirà almeno fino a mercoledì. Quindi non sono esclusi altri temporali, localmente di forte intensità. Dopodichè inizierà l'estate settembrina, complice il ritorno dell'anticiclone delle Azzorre, con temperature massime che sfioreranno i 30°C.

SICCITA' - Le piogge diffuse, secondo Coldiretti non sono purtroppo sufficienti a risollevare una situazione nella campagne dove le Province hanno rilevato danni per un miliardo di euro a causa della mancanza di pioggia, con perdite superiori al 50%, nel mais da granella, nelle foraggere e nelle piante industriali (pomodoro da industria, barbabietole, girasole), ma con danni rilevanti anche per ortofrutta e viticoltura.

“In una situazione in cui la mancanza di pioggia è sempre più diffusa – dice il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello – è fondamentale trovare risorse per realizzare misure strutturali che consentano di accumulare acqua durante i mesi più piovosi per redistribuirla sul territorio regionale nei momenti di bisogno”. L’appello di Coldiretti Emilia Romagna arriva alla vigila dell’incontro degli Assessori all’agricoltura con il Ministro delle Politiche Agricole, fissato per mercoledì per decidere gli interventi di sostegno da adottare per i danni da siccità.


 

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