Maltratta da anni la nonna per farsi consegnare i soldi per gli stupefacenti

Arrestato un 20enne riminese dopo 6 anni di angherie nei confronti della donna che lo ha cresciuto. Nel corso del tempo, il giovane si è fatto consegnare decine di migliaia di euro per i suoi vizi

Sei anni vissuti in una escalation di violenze e sopprusi per una 64enne riminese vittima del nipote che, nullafacente, maltrattava la donna per farsi consegnare i soldi necessari ai suoi vizi. La vicenda inizia nel 2008 quando la 64enne, che in seguito a una serie di problemi familiari aveva cresciuto fin da piccolo il nipote, venne chiamata dal preside della scuola media frequentata dal ragazzino che, all'epoca, aveva appena 14 anni. Il giovane, che aveva già dato parecchie preoccupazioni a causa dei suoi problemi comportamentali, era stato pizzicato in possesso di sostanze stupefacenti e, nonostante la sonora ramanzina, non aveva fatto nulla per uscire dalla tossicodipendenza da cannabis. Anzi, col succedersi degli anni i problemi erano aumentati sempre di più e, nonostante la nonna versasse al nipote oltre la metà della propria pensione, il giovane continuava a bruciarsi i soldi nell'acquisto di droga. Col tempo, i 400 euro mensili versati dalla 64enne non bastavano più a mantenere i vizi del nipote che, oltretutto, era incapace di procurarsi un lavoro e, quando i parenti si interessavano per farlo assumere in qualche azienda, questi non si presentava al lavoro.

Oltre a continuare a pretendere i soldi dalla nonna, il ragazzo era arrivato anche a dilapidare in poco tempo un'eredità ricevuta dalla 64enne in seguito alla morte di un parente. I 6mila euro ereditati, infatti, erano tutti finiti nelle tasche dei vari pusher ai quali il giovane si rivolgeva per l'acquisto degli stupefacenti. Quando il 20enne si è accorto che i soldi ricevuti mensilmente non bastavano più, aveva iniziato prima a minacciare e poi a picchiare la nonna per farsi consegnare altro denaro. In due occasioni, la donna è stata costretta a farsi refertare in pronto soccorso per le percosse ricevute e il nipote era addirittura arrivato a spaccarle in testa un manico di scopa. L'ultimo intervento della Volante, arrivata a casa della donna dopo una segnalazione di una lite in famiglia, aveva visto gli agenti segnalare la situazione alla divisione Anticrimine della polizia di Stato tanto che la 64enne era stata poi convocata in Questura. 

Davanti al personale della polizia, la donna ha raccontato l'inferno vissuto negli ultimi anni e, dietro suggerimento degli agenti, ha sporto denuncia nei confronti del nipote nella giornata di sabato scorso. Dopo poco più di un giorno, nella mattinata di lunedì il 20enne è tornato alla carica per farsi consegnare dalla nonna 500 euro per pagare dei debiti di droga. In un primo momento la 64enne ha accettato di sottostare all'ennesimo ricatto del nipote ma, una volta arrivata in banca, ha trovato il coraggio di chiamare la polizia che, già a conoscenza della situazione, è arrivata sul posto a sirene spiegate. Gli agenti hanno trovato il giovane poco lontano dalla banca, dove aspettava la nonna con i soldi, e lo hanno arrestato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione.

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