Cronaca Riccione

Pretende dai genitori i soldi per la droga, picchia il padre e lo minaccia: "Ti pianto un coltello nella pancia"

Al culmine di una lite il genitore è stato preso a pugni in faccia che gli hanno provocato la rottura di un dente, per il giovane si sono aperte le porte del carcere dei "Casetti".

Pretendeva ad ogni costo dai genitori i soldi per acquistare la droga e, quando questi si rifiutavano, erano botte e minacce di morte. Una situazione che, col passare del tempo, è diventata sempre più insostenibile per papà e mamma e che alla fine non hanno potuto far altro che rivolgersi ai carabinieri e denunciare il figlio 25enne. L'indagine dei militari dell'Arma, coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani, ha trovato diversi riscontri nei racconti delle vittime tanto da chiedere e ottenere dal gip Raffaella Ceccarelli un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del ragazzo che è stata eseguita nella giornata di mercoledì. Secondo quanto emerso, le vessazioni del giovane nei confronti dei genitori andavano avanti fin da 2020 quando sistematicamente il 25enne pretendeva del denaro e se dall'altra parte trovava un rifiuto questi si trasformava in una furia.

In un primo tempo a farne le spese erano gli arredi dell'abitazione, che venivano distrutti nel corso dei suoi accessi d'ira, ma col passare del tempo la questione era diventata molto più allarmante da quanto il giovane aveva preso a sfogarsi su tutto quello che gli capitava a tiro con un coltello. Alle devastazioni si aggiungevano insulti ed epiteti offensivi fino a quando, in una escalation di violenze, il 25enne era arrivato ad aggredire fisicamente il padre. Nel solo mese di febbraio, dopo averlo minacciato con una lama, aveva sferrato una serie di pugni in faccia al genitore con quest'ultimo che aveva riportato la rottura di un dente. In un'altra occasione, sempre pretendendo soldi, aveva minacciato l'uomo di "piantargli un coltello nella pancia" e quando questi era riuscito a fuggire dall'abitazione gli aveva lanciato un vaso di fiori sul parabrezza dell'auto. Anche la madre era costretta a subìre i soprusi del figlio che, pur di estorcerle del denaro, la minacciava di presentarsi sul luogo di lavoro di lei per incassare lo stipendio al suo posto.

Al termine dell'indagine, per il 25enne è stata chiesto l'arresto che è stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Riccione. Individuato e portato in caserma, al termine delle pratiche di rito per il giovane si sono aperte le porte del carcere dei "Casetti". Difeso dall'avvocatessa Valentina Vulpinari, nella giornata di venerdì 3 marzo comparirà davanti al gip per l'interrogatorio di garanzia.

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