Mancati risarcimenti per i danni da maltempo, interviene Andrea Gnassi

In veste di presidente della Provincia di Rimini: "I fondi messi a disposizione dal precedente Governo vanno assegnati agli aventi diritto entro l’anno, dopo di che andranno persi"

Il presidente della Provincia di Rimini, Andrea Gnassi, fa proprio l’allarme lanciato ieri dall’assessore alla Protezione civile della Regione Emilia-Romagna, Paola Gazzolo, sul rischio che l’immobilismo e le mancate risposte del Governo facciano perdere al nostro territorio i risarcimento a favore di privati e attività produttive che hanno subito danni causati dalle ondate di maltempo nel biennio 2016/2017. “Questa volta – spiega Andrea Gnassi - stiamo parlando della mancata deliberazione, nell’ultimo Consiglio dei Ministri, che avrebbe dovuto ripartire finanziamenti pari a 178 milioni di euro fra le Regioni colpite dalle ondate di maltempo negli ultimi due anni. Questi fondi messi a disposizione dal precedente Governo vanno assegnati agli aventi diritto entro l’anno, dopo di che andranno persi. La nostra Regione, con attenzione e impegno, era già pronta a emanare il bando per l’individuazione dei beneficiari dei risarcimenti al fine di consentire a questi la presentazione delle domande già nel mese di settembre, consentendo così la chiusura della procedura nei termini di legge. Si tratta di un semplice rinvio del Governo a data da destinarsi che metterà a rischio l’esito della procedura oppure stiamo assistendo all’ennesima cancellazione di finanziamenti ai territori? Privati e attività produttive della provincia di Rimini, negli anni 2013/2015, grazie ad un provvedimento analogo a quello che l’attuale Governo mette ora in dubbio, avevano ricevuto risarcimenti per i danni causati dal maltempo pari a 1,5 milioni di euro. Non stiamo parlando di briciole ed è quantomeno ipotizzabile che anche per il biennio seguente la cifra complessiva per i risarcimenti a privati e imprese del territorio riminese si aggiri sugli stessi livelli. Non soltanto le istituzioni locali, ma in primis privati cittadini e attività produttive saranno grati al Governo se vorrà immediatamente procedere a sanare questa ‘svista’. Ovviamente, l’auspicio è sempre che anche i parlamentari eletti nel Riminese, al di là degli schieramenti politici, condividano questa richiesta di aiuto che viene dai nostri cittadini e dalle nostre imprese.”

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