"Nessuna vasca può sostituire il mare": protesta col risciò davanti al delfinario

Gli attivisti hanno esposto gigantografie raffiguranti leoni marini liberi nel loro habitat naturale, la protesta è poi divenuta itinerante grazie all'utilizzo di risciò, trasformati per l'occasione in 'veicolo' di un messaggio in difesa degli animali

"Nessuna vasca può sostituire il mare". A pochi giorni dalla prima udienza del processo al Delfinario di Rimini, che vede imputati l'ex legale rappresentante della società di gestione della struttura, e l'ex veterinaria responsabile della custodia e della somministrazione dei farmaci, con l'accusa di maltrattamento di animali, le associazioni Essere Animali, Lav e Basta Delfinari sono tornate a manifestare pacificamente davanti alla struttura.

Gli attivisti hanno esposto gigantografie raffiguranti leoni marini liberi nel loro habitat naturale, la protesta è poi divenuta itinerante grazie all'utilizzo di risciò, trasformati per l'occasione in 'veicolo' di un messaggio in difesa degli animali. "Per quasi dieci anni il delfinario di Rimini ha detenuto delfini anche se privo della licenza di giardino zoologico, ora che il Ministero ha negato questa licenza disponendo di fatto la chiusura della struttura, il delfinario si fa scudo della concessione di 'spettacolo viaggiante' per continuare ad esibire altre specie animali - affermano le associazioni -. E' un 'pasticcio all'italiana', infatti gli spettacoli con le otarie sono stati autorizzati dal Comune di Rimini con riferimento ad una vecchia legge del 1968 che viola però le normative europee poiché non conforme al decreto legislativo sui giardini zoologici".

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"Abbiamo protestato non solo per lo scandalo di una legge non ancora applicata, ma anche per portare all'attenzione dell'opinione pubblica il dramma degli animali esibiti in questi spettacoli - chiosano -. Sia i delfini che i leoni marini sono individui sociali, consapevoli del mondo che li circonda e con funzioni biologiche che vengono completamente stravolte con la reclusione in cattività. La piccola vasca del delfinario di Rimini è quindi teatro di spettacoli che, dietro la patina della didattica e dell'intrattenimento, condannano gli animali ad una vita di prigionia unicamente per il profitto economico dei gestori di queste strutture".

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