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Marano, maxi blitz nel "ricovero degli sbandati": setacciate l'ex colonie abbandonate

Scattato all'alba di lunedì un maxi blitz dei carabinieri di Riccione all'interno delle ex colonia abbandonata nella zona del Marano. I militari dell'Arma, alle prime luci del giorno, hanno circondato gli edifici fatiscenti diventati, oramai, un ricovero per gli sbandati

La prima cosa che si percepisce, entrando negli stanzoni diroccati delle colonie abbandonate di Riccione, è la puzza. Un mix di escrementi, fumo stantio, polvere, residui di cibo e altro che quasi non permette di respirare. Poi, quando gli occhi si abituano all’oscurità, arriva tutto il resto. Giacigli di fortuna, vestiti abbandonati, macerie e un perenne caos. È difficile poter immaginare che degli esseri umani riescano a vivere dentro le vecchie strutture che, soprattutto in estate, diventano il rifugio di sbandati di ogni nazionalità.

Nonostante in molti casi i varchi per entrare nelle colonie siano stati murati, puntualmente qualcuno riesce a fracassare i mattoni messi alle porte del pianterreno e ad entrare. C’è chi riesce a trovare delle vecchi letti per farsi un giaciglio e chi, invece, si accontenta di un materasso ammuffito, di un cartone steso a terra. Qualcuno, più ingegnoso di altri, ha preferito adattare un armadio di legno – anche se più che un letto da l’idea di una bara – o delle vasche in plexiglass per ricavare un buco dove dormire tra macerie e sporcizia ovunque. Qualcun altro, invece degli stanzoni, ha preferito puntare sulle varie “dependance” delle strutture.

Qui, oltre ai giacigli di fortuna, non mancano gli “angoli cottura” con griglie, residui di cibo e di piccoli falò per cucinarlo. A terra, tra cartoni di vino, bottiglie rotte e stracci non è difficile trovare delle carte d’identità: tutto quello che resta di tanti probabili borseggi avvenuti durante l’estate. All’esterno, quello che una volta era il parco che circondava le colonie, tra rovi e sterpaglie è tutta una sequela di escrementi umani e rifiuti gettati alla rinfusa. Anche qui non mancano le tracce di probabili furti, con valige ancora in buono stato e il loro contenuto sparpagliato tra l’erba incolta.

Nel corso del blitz dei carabinieri di Riccione, eseguito lunedì mattina all’alba nella zona del Marano, sono stati individuati quindicistranieri, denunciati per “invasione di terreni o di edifici” di questi. Quattro di loro dovranno rispondere del reato di "violazione della normativa sul soggiorno". Tre gli arresti. Un 22enne tunisino è stato trovato in possesso di diversi grammi di droga, già ripartita in dosi, e dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio;

In manette anche un minorenne, tunisino, su cui si gravava un ordine di cattura emesso dalla Procura per i Minorenni di Bologna. Rinvenuti anche diversi borsoni contenenti materiali destinati al commercio abusivo. "L’operazione - osserva il comandante provinciale dell'Arma - rappresenta certamente un’ulteriore risposta alla fattiva collaborazione prestata negli ultimi mesi dal cittadino, cui si è grati per le segnalazioni fornite su situazioni di degrado, di illegalità e di minor sicurezza percepita, ma vuole essere anche una forma di tutela per la salute dei disadattati che occupano tali strutture in condizioni di ampio degrado, ai limiti della vivibilità e certamente aldilà dei più bassi standard di salubrità. I controlli continueranno con cadenza periodica".

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