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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca

Pantani e il 5 giugno del 1999: il deputato Arlotti chiede la verità

"Non è nel mio stile commentare gli atti dei giudici, e non lo farò quindi nemmeno riguardo al decreto di archiviazione del Tribunale di Rimini sul caso della tragica fine di Pantani", esordisce il parlamentare democratico

All'indomani della decisione della magistratura di archiviare l'inchiesta bis sulla morte di Marco Pantani, il deputato riminese Tiziano Alrotti chiede verità. "Non è nel mio stile commentare gli atti dei giudici, e non lo farò quindi nemmeno riguardo al decreto di archiviazione del Tribunale di Rimini sul caso della tragica fine di Pantani - esordisce il parlamentare democratico -. Anche per questo, già nei mesi scorsi, ho ritenuto opportuno investire la Commissione d'inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, presieduta da Rosy Bindi, per mettere in atto tutte le iniziative tese a ristabilire la verità su quanto accaduto da quel 5 giugno 1999 al campione".

"Sulla base di questo e di quanto venuto alla luce sul complotto che ci sarebbe stato ai danni di Pantani, con il coinvolgimento della camorra e il giro di scommesse clandestine, confido nella presidente Bindi perché si sveli definitivamente quanto accaduto e vengano resi onore e verità alla memoria del campione - conclude Arlotti -. Non a caso le recenti vicende di arresti legati a partite truccate e scommesse clandestine gestite dalla camorra, confermano che la malavita organizzata ha sempre avuto interessi nelle scommesse sportive. L'ipotesi del ruolo della criminalità organizzata, anche nel caso della fine di Marco Pantani, non è sicuramente da scartare e quindi va indagata a fondo".
 

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