Si è spento il pasticcere Tino, le sue golosità hanno fatto impazzire i riminesi

Scomparso a 79 anni Martino Carlini, aveva iniziato la sua carriera a 11 anni ed è stato uno dei promotori del Sigep

Si è spento a 79 anni Martino Carlini, il celebre pasticcere Tino, che con le sue golosità ha fatto impazzire generazioni di riminesi. Tante le celebrità che si sono affacciate nelle sue pasticceria di via IV Novembre e di viale Vespucci, con la prima che nel novembre del 2016 ha celebrato i 50 anni di apertura. Dopo la formazione presso una storica e rinomata pasticceria di Rimini, nella quale ‘va a bottega’ all’età di 11 anni, Tino apre la sua pasticceria, nel cuore storico della città, nel 1966. La sua è una passione sincera e profonda che lo porta, nel corso degli anni, ad intessere rapporti con noti Maestri pasticceri del panorama internazionale; ad essere tra i sostenitori della nascita di SIGEP negli anni ’70; ad introdurre per primo alcune novità – basti pensare alla pasticceria mignon – che hanno letteralmente conquistato i riminesi, così come i turisti e tutti gli abitanti del territorio provinciale. Presso di lui si sono poi formati alcuni dei più noti pasticceri della nostra penisola. 

In 50 anni di cose da raccontare ce ne sono state tante, soprattutto sui gusti dei riminesi in fatto di dolci: i grandi classici come Profiterol, Saint Honorè, bomboloni, millefoglie, torta Mimosa, bignè e cannoli sono sempre quelli più richiesti. Diversa invece è l’attenzione agli ingredienti, in linea con le tendenze del momento: meno zuccheri, alcool e grassi idrogenati, no agli OGM. Senza contare poi la scrupolosa attenzione rivolta alle intolleranze. Proverbiali i dolci di ricorrenza quali panettone, pandoro e torrone. O ancora le ‘Piade dei Morti’, spedite in tutta Europa, la Bavarese all’arancio con la quale Tino si aggiudicò il 1° premio al SIGEP nel 1983, la millefoglie e i fiocchetti. Trattava tutti allo stesso modo, anche il grande Lucio Battisti, che veniva nella pasticceria in zona mare e non resisteva ai nostri dolci. I funerali si svolgeranno domani alle 16.30, nella chiesa di San Fortunato, a Covignano; mentre il rosario è oggi alle 18, nella chiesa di San Giuseppe al porto.

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