Mary G poteva essere salvata. Aperta un'inchiesta dalla Procura

Una chela di crostaceo le si è incastrata nei bronchi provocando una setticemia che ha causato la morte del cetaceo. In poche parole poteva essere salvata da una broncoscopia

Il risultato della necropsia su Mary G, il garampo morto al parco Oltremare di Riccione il 31 maggio scorso, tra le polemiche dei suoi fan, e di chi l'aveva salvata, ha dato risultati inaspettati. Una chela di crostaceo le si è incastrata nei bronchi provocando una setticemia che ha causato la morte del cetaceo. In poche parole poteva essere salvata da una broncoscopia, ma la veterinaria che l'aveva richiesta è stata licenziata per motivi economici.

Ora, dopo i risultati dell'autopsia effettuata all'Università di Padova, che ha accertato le cause della morte del delfino, facendo emergere dubbi sull'efficacia delle terapie di cura adottate dal parco Oltremare di Riccione, la Procura ha aperto un'inchiesta, l'ipotesi di reato è 'uccisione di animale'.

Le polemiche non si placheranno facilmente. L'esemplare di garampo fu salvato nel 2005, dopo essere stato trovato incastrato, insieme con la mamma, al porto di Ancona. Dopo essere stata curata dalla Fondazione Cetacea, Mary G. fu trasferita ad Oltremare.

 

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