Massimo della pena per l'autore del femminicidio di Olga Matei

Nonostante il rito abbreviato, che gli consentiva lo sconto di un terzo, il gup del Tribunale di Rimini ha accolto le richieste del pubblico ministero

E' stato condannato dal gup a 30 anni di reclusione, così come richiesto dal pubblico ministero Davide Ercolani e nonostante la scelta del rito abbreviato che permetteva lo sconto di un terzo della pena, Michele Castaldo, il 55enne operaio residente a Cesena ritenuto colpevole del femminicidio di Olga Matei. Oltre al carcere, l'uomo dovrà risarcire immediatamente la figlia della commessa moldava con una provvisionale immediatamente esecutiva di 350mila euro, 100mila euro alla sorella e 30mila all'ex marito della vittima. L'efferato delitto era stato commesso lo scorso 6 ottobre quando l'uomo, residente a Cesena, aveva raggiunto la 46enne nel suo appartamento di viale Dante a Riccione. I due avevano litigato furiosamente, a causa della folle gelosia del 55enne, e al culmine della discussione Castaldo aveva afferrato la moldava al collo strangolandola a morte. Dopo il delitto, l'uomo era tornato a Cesena, dove risiedeva, per mettere in atto un maldestro tentativo di suicidio ingerendo 10 bustine di Aulin e una bottiglia di vino. Individuato con un'operazione congiunta dei carabinieri di Riccione e Cesena, il 55enne era stato subito arrestato con l'accusa di omicidio. 

Sentito dal gip Fiorella Casadei, durante l'interrogatorio di garanzia, l'assassino, in maniera lucida, aveva raccontato i momenti che lo avevano visto strangolare la 46enne moldava nel suo appartamento di Riccione lo scorso 6 ottobre. L'uomo, anche davanti al giudice, aveva ammesso sostanzialmente le sue responsabilità ribadendo che il movente dell'omicidio era quello della gelosia. "Olga era la donna della mia vita, ma temevo mi tradisse. Doveva essere solo mia e l’ho uccisa", aveva ribadito il 54enne di Cesena il quale, nonostante il tentativo di suicidio il giorno dopo il delitto, era apparso freddo e impassibile aggiungendo, anche, alcuni dettagli. Prima del raptus, con la vittima che non avrebbe opposto resistenza, c'era stata un'animata discussione tra i due proprio per la gelosia dell'uomo.

L'omicidio di Olga Matei

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