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Ingredienti afrodisiaci e trappole degli avversari, Francesco supera le insidie di MasterChef

Il maitre di Bellaria non è riuscito a distinguersi nelle prove ai fornelli ma continua la sua avventura in cucina

Sono passate diverse settimane e i concorrenti di MasterChef hanno superato delle prove difficilissime ma una nuova serie di sfide li ha visti cimentarsi tra i fornelli durante la quinta puntata. Il maitre di Bellaria, Francesco Aquila, questa volta non si è particolarmente distinto agli occhi degli chef Antonino Cannavacciuolo, Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli ma ha comunque presentato dei buoni piatti che gli hanno garantito il passaggio alla prossima selezione. Gli aspiranti MasterChef si sono trovati alle prese con una Mystery Box piena di elementi eccitanti e, l'obiettivo, è stato quello di creare un piatto che per loro fosse un inno all'amore e alla passione. A rendere la sfida ancor più difficile, tre mini Mystery Box con le iniziali dei giudici contenenti un ingrediente da scegliere a occhi chiusi e solo a metà della preparazione.

A vincere la sfida è stato Cristiano che ha potuto così avere un importante vantaggio nell'Invention Test: chef Barbieri ha infatti presentato lo chef Nino Rossi, rappresentante della nuova cucina calabra, una stella Michelin. La prova è stata quella di replicare le sue creazioni e Cristiano ha avuto la possibilità di assegnare tre piatti di diverse difficoltà ai suoi compagni. Il piatto più semplice da realizzare includeva lingua con ricci di mare, mango, nduja e spuma di mandorle. Il piatto di media difficoltà includeva il lombo di capra, il fungo porcino, le nocciole fresche, una salsa di prezzemolo e lo scampo crudo. Il piatto più difficile: il piatto del gambero, una gelatina di ponzu calabrese, al suo interno si trova il gambero rosso, dei piparelli, biscotti tipici della zona d’origine dello chef Nino Rossi, l’emulsione di cozze, il limone candito e il finocchietto marino. Quest'ultimo è stato dato da Cristiano a quelli che riteneva i più bravi tra gli aspiranti MasterChef e, oltre allo stesso Cristiano, anche Francesco Aquila si è dovuto cimentare nella difficile prova. Il maitre bellariese, pur non risultando tra i migliori, andando comunque molto vicino a centrare l'obiettivo e ad aggiudicarsi la prova è stato Eduard.

Per la prova in esterna gli aspiranti MasterChef si sono ritrovati a Valeggio sul Mincio, un luogo incantato, dove tra fiumi boschi e cascate risuona l’eco di antiche leggende legate indissolubilmente a tradizioni d’arte e culinarie. In questo anfiteatro naturale si sono sfidate le due brigate riproponendo una ricetta che ha origini molto antiche: Il nodo d’amore. Una sottilissima sfoglia di pasta che racchiude un delicato ripieno di carne. Eduard, avendo vinto l'Invention Test, è alla guida della brigata blu nella quale fa parte anche Francesco. Per loro, nonostante alcuni piccoli errori, l'organizzazione è stata fondamentale permettendogli di vincere la prova e di evitare il Pressure Test accedendo così direttamente alla sesta puntata della trasmissione.

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