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Domenica, 2 Ottobre 2022
Cronaca

Materne e nidi verso la ripartenza, tutte le novità. Personale senza mascherina e purificatori nelle aule

La vicesindaca Chiara Bellini: "Durante il periodo estivo abbiamo lavorato senza sosta per migliorare gli spazi didattici, le aule, i giardini, i giochi e gli strumenti didattici"

Torna a suonare la campanella anche nelle scuole del Riminese. Il Comune di Rimini ha varato le nuove regole di contrasto al Covid per i suoi nidi e scuole di infanzia. Le novità principali sono due; la prima riguarda il passaggio da una strategia emergenziale di contrasto alla diffusione del virus ad una strutturale di controllo e prevenzione. La seconda lo sviluppo di un doppio livello di misure da adottare in base all’andamento epidemiologico, uno ordinario ed uno emergenziale che potrà essere eventualmente attivato dall’Autorità sanitaria.

Tra le principali novità, l’utilizzo della mascherina da parte del personale non è più obbligatorio ma raccomandato, così come rimane la raccomandazione alle famiglie - che sarà sottoscritto nel patto di collaborazione con la scuola – di monitorare costantemente lo stato di salute delle bambine e dei bambini evitando di portarli nel nido o a scuola nel caso in cui sia presente la sintomatologia riconducibile al Covid-19.

Non sono più previsti controlli preventivi all’accesso da parte delle istituzioni scolastiche. La presenza dei purificatori d’aria, di cui il Comune di Rimini ha fornito tutte le sue scuole, non surroga l’obbligo di effettuare i ricambi d’aria. Per il rientro a scuola dei positivi sarà necessario l’esito negativo del test antigenico rapido o molecolare con esito negativo

Le prescrizioni

- Flussi di accesso: viene mantenuta la prescrizione di tenere separati i flussi di accesso alle singole sezioni, replicando la soluzione già realizzata nei due anni scolatici precedente; la prescrizione è finalizzata a garantire flussi di entrata/uscita ordinati e a predisporre le scuole  ed i nidi nel caso io cui si passi ad un regime emergenziale, nella logica del preparedness  (cioè la capacità dei sistemi sanitari, delle comunità e degli individui, di prevenire, proteggersi, rispondere rapidamente e reagire all’emergenza)

- Permanenza a scuola: non è consentita la permanenza a scuola nel caso in cui emerga la sintomatologia compatibile col Covid, eccetto per il raffreddore in presenza della quale possibile la permanenza dei bambini al nido/a scuola; in caso di sintomi si attiva la procedura di allontanamento.

- Ricambio d’aria: nelle stesse modalità stabilite già lo scorso anno in modo da garantire il totale ricambio negli ambienti una volta all’ora.

- Igiene e sanificazione: per la sanificazione restano in vigore le prescrizioni già attivate lo scorso anno  (disinfezione e pulizia dei bagni frequente, disinfezione e pulizia delle superfici e dei giochi)

- Personale e minori fragili: il personale particolarmente fragile (indicato dal medico del lavoro) dovrà indossare la mascherina FFP2 e la protezione per gli occhi, per i bambini fragili si seguiranno le indicazioni specifiche fornite dalla pediatria di comunità

- Monitoraggio visitatori: resta in vigore l’obbligo di registrare tutti i visitatori nell’apposito registro

L’intervento della vicesindaca

“Tutto è pronto nei nostri nidi e scuole di infanzia – è il commento di Chiara Bellini, vicesindaca con delega alle politiche educative del Comune di Rimini - per l’inizio del nuovo anno scolastico. Durante il periodo estivo abbiamo lavorato senza sosta per migliorare gli spazi didattici, le aule, i giardini, i giochi e gli strumenti didattici, ma anche per permettere un ritorno a scuola all’insegna dell’armonia e di una progressiva ‘normalità’ dopo le ondate pandemiche degli scorsi anni. Un impegno concretizzato in un nuovo e agile sistema di prescrizioni e raccomandazioni per i nidi e le scuole di infanzia comunali, che fanno anche tesoro di alcune sperimentazioni già introdotte l’anno scorso nelle nostre scuole. L’approccio, nel rispetto della necessaria prudenza, passa da una logica stringente di contrasto ad una più strutturale ma anche meno invasiva di prevenzione. Questo approccio, in parte già anticipato in alcune sperimentazioni nel corso dell'anno scorso, ci mette ora nelle condizioni di non dover rinunciare a nessuna attività didattica e socializzante, sia all’interno che all’esterno delle scuole”.

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