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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Scoperta maxi frode da 440 milioni di euro di falsi crediti di imposta dai bonus ristrutturazione

Blitz all'alba della Guardia di Finanza per eseguire 35 misure cautelari personali di cui 8 in carcere e 4 ai domiciliari, i proventi venivano reinvestiti in bitcoin

E' scattato all'alba di lunedì un blitz della Guardia di Finanza di Rimini, che ha coinvolto anche altre città in Emilia Romagna, Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino e Veneto, coi militari delle Fiamme Gialle che hanno scoperto una maxi frode da 440 milioni di euro dai crediti d'imposta derivati dai bonus ristrutturazione. L'operazione "Free credit" ha visto la Finanza eseguire il provvedimento del Gip del Tribunale riminese che ha disposto  35 misure cautelari personali di cui 8 in carcere e 4 ai domiciliari nonché 23 interdittive di cui 20 all’esercizio di impresa nei confronti di altrettanti imprenditori e 3 all’esercizio della professione nei confronti di altrettanti commercialisti, in quanto ritenuti componenti di un articolato sodalizio criminale con base operativa a Rimini ma ramificato in tutto il territorio nazionale, responsabile di aver creato e commercializzato i falsi crediti di imposta, introdotti tra le misure di sostegno emanate dal Governo con il decreto rilancio, durante la fase più acuta dell’emergenza sanitaria da Covid-19 per aiutare le imprese e i commercianti in difficoltà. In atto 80 perquisizioni ed il sequestro dei falsi crediti, di beni e assetti societari per il reato di indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato. Tra loro, in 9 avevano presentato domanda di reddito di cittadinanza e 3 avevano precedenti di polizia per associazione a delinquere di stampo mafioso.

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