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Maxi operazione anti-mafia, coinvolto il settore agroalimentare

Misure cautelari per associazione di tipo mafioso, riciclaggio, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, sequestro di persona a scopo di estorsione, detenzione illegale di armi/esplosivi e truffe

C'è anche la provincia di Rimini tra quelle coinvolte nell'"Operazione Grande Carro" dei carabinieri del Ros e del comando per la tutela Agroalimentare. Un blitz anti-mafia che ha visto emettere dal Tribunale di Bari, su richiesta della procura distrettuale, 48 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, riciclaggio, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, sequestro di persona a scopo di estorsione, detenzione illegale di armi/esplosivi, truffe per il conseguimento di erogazioni pubbliche, anche con riferimento a quelle Ue, e altri reati tutti aggravati ex art. 416 bis.1 c.p, per aver agevolato le attività di un'organizzazione mafiosa. Ad essere interessate dall'operazione sono state le province di Avellino, Bari, Brescia, Brindisi, Chieti, Foggia, Forlì Cesena, Imperia, Lecce, Napoli, Rimini, Salerno e Teramo.

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