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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Avrebbero guadagnato mezzo milione di euro: maxi sequestro di cocaina

Gli agenti erano impegnati in uno specifico servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, quando hanno notato alcuni movimenti sospetti nei pressi di una pizzeria di via Di Mezzo

Maxi sequestro di cocaina della Squadra Mobile di Rimini. In manette sono finiti un 35enne ed un 36enne di nazionalità albanese, uno residente a Lucca e l’altro residente a Rimini: sono stati trovati in possesso di "neve", che, se tagliata e “distribuita” tra spacciatori e consumatori della Riviera romagnola, avrebbe fatto “guadagnare” fino a 500.000 mila euro. Gli agenti erano impegnati in uno specifico servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, quando hanno notato alcuni movimenti sospetti nei pressi di una pizzeria di via Di Mezzo, in relazione alla quale da qualche tempo era stata avviata una specifica attività di osservazione.

Venerdì in particolare i poliziotti della Squadra Mobile, nei pressi del locale hanno notato un veicolo di grossa cilindrata con alla guida uno dei due albanesi arrestati, il cui comportamento ha fatto chiaramente intendere il suo stato di attesa di qualcuno o di qualcosa. Insospettiti da quel veicolo e da quel comportamento, i poliziotti hanno quindi continuato l’attività di osservazione. Pochi minuti dopo, infatti, dalla pizzeria è uscito l'altro albanese arrestato, che, dopo aver fatto un cenno al conducente del veicolo di grossa cilindrata, è rientrato nel locale per uscirvi pochi attimi dopo. Questi, in particolare, dopo aver gesticolato all’indirizzo del conducente del suv, facendogli segno di seguirlo, è salito a bordo a bordo della propria utilitaria e avviandosi insieme verso la periferia della città.

E’ iniziato quindi un pedinamento. Entrambi i mezzi, l’utilitaria davanti e il veicolo di grossa cilindrata dietro, si sono diretti all’interno del parcheggio di un noto supermercato su via Circonvallazione Nuova, dove si sono fermati uno accanto all’altro. Ritenendo che si potesse trattare di un passaggio di stupefacente, gli uomini della Squadra Mobile sono intervenuti e hanno iniziato il controllo dei veicolo. I due stranieri ha iniziato a mostrare fin da subito il loro nervosismo, circostanza questa che ulteriormente confermato i dubbi dei poliziotti che hanno quindi deciso di approfondire gli accertamenti su quelle persone (una delle quali con precedenti di polizia per stupefacenti) e su quei veicoli.

Scortati all’interno di una carrozzeria, i due veicoli sono stati passati al setaccio con l’ausilio di un cane antidroga messo a disposizione per l’occasione, nell’ambito della collaborazione tra forze dell'ordine, dal locale comando provinciale della Guardia di Finanza: il cane ha confermato i sospetti dei poliziotti segnalando la presenza di stupefacente. E’ stato anche quello l’elemento che ha fatto scattare gli ulteriori approfondimenti: le due auto sono state quindi totalmente smontate fino a quando i poliziotti hanno trovato ciò che cercavano.
La perquisizione infatti ha consentito di trovare all’interno del suv, occultata all’interno della carrozzeria, in un vano esistente sul lato sinistro, all’interno del parafango, due pani di cocaina pura di circa un chilo  e duecento grammi l’uno.

A bordo dell’utilitaria, invece, occultate all’interno della guarnizione della portiera lato conducente, sono state trovate due confenzioni da 0,8 e 0,9 grammi di droga: i due campioni di cocaina volevano dimostrare la qualità dell’ingente quantitativo di stupefacente che uno degli arrestati avrebbe dovuto fare all’altro. In possesso del conducente dell’utilitaria è stata rinvenuta anche la somma di denaro in suo possesso (21930 euro), suddivisa in due confezioni (11980 e 9950 euro), formate ognuna con della plastica trasparente, avvolta a pressione con del nastro adesivo da pacchi di colore marrone, mazzette nascoste all’interno dello schienale del sedile anteriore lato passeggero.

Somma questa, evidentemente destinata al pagamento dello stupefacente rinvenuto in possesso, la cui consegna non veniva effettuata a causa dell’intervento dei poliziotti La considerevole quantità di droga, l’ingente somma di denaro sequestrata e e le modalità di occultamento utilizzate, peraltro, rendono esattamente idea della consistente attività di traffico e spaccio degli arrestati. I due uomini sono stati arrestati per detenzione di droga ai fini di spaccio. Ora si trovano in carcere al Casetti.

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