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Domenica, 5 Febbraio 2023
Cronaca

Maxi truffa da 440 milioni sui falsi crediti di imposta, il Comune si costituisce parte civile

La posizione assunta dalla giunta: "Ci furono inevitabili ripercussioni sull’immagine del tessuto economico del territorio riminese e di tutta la città"

Sull'operazione "Free Credit" condotta lo scorso gennaio dalla Guardia di Finanza, con la scoperta di una maxi frode da 440 milioni di euro di falsi crediti di imposta dai bonus ristrutturazione, il sindaco Jamil Sadegholvaad si era già esposto in maniera netta: "Parte lesa è soprattutto la comunità riminese, i suoi cittadini, il suo tessuto socioeconomico. L’auspicio nostro è che la Giustizia, questa volta, arrivi rapidamente alla verità, qualunque essa sia, fosse anche la peggiore". Ora l'amministrazione comunale fa un passo in avanti nella vicenda, con atto approvato nell'ultima seduta di giunta annuncia il conferimento di specifico incarico legale. La Città di Rimini avvia perciò formalmente il percorso di costituzione di parte civile nei procedimenti penali denominati mediaticamente 'Free Credit'. Procedimenti a carico di alcune persone per una presunta maxi truffa allo Stato sul versante del 110 bonus e che qualche mese fa ebbero grande clamore sulla stampa e sulle tv locali e nazionali, "con inevitabili ripercussioni sull’immagine del tessuto economico del territorio riminese e di tutta la città nel suo insieme", dice l'amministrazione attraverso una nota.

Nell'operazione "Free credit" il Gip del Tribunale riminese aveva disposto il procedimento con 12 persone arrestate, 23 misure interdittive nei confronti di altrettanti commercialisti e 56 persone coinvolte a vario titolo. Il blitz in tutta Italia era scattato all'alba del 31 gennaio e aveva visto coinvolte Emilia Romagna, Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino e Veneto con 80 perquisizioni e il sequestro di contanti, lingotti d'oro e criptovalute per diversi milioni di euro.

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