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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca

Medici di base allo stremo: Rimini è "al primo posto in Italia per densità di casi Covid"

L'allarme del sindacato: "Oberati di burocrazia fino all'inverosimile, interfacciati con sistemi digitali della pubblica amministrazione zoppicanti e insufficienti, costretti a capriole concettuali per seguire le linee guida"

La provincia di Rimini è una delle più colpite dal ritorno di fiamma della pandemia. E i medici di medicina generale "sono allo stremo". A lanciare l'allarme è il sindacato Snami, che 'denuncia' un carico di lavoro sempre più pesante anche per effetto delle richieste da parte dell'Ausl di Romagna. "Per aiutare e salvare l'azienda di fronte al disastro definitivo- spiega lo Snami- per carenza di personale (ma non era forse prevedibile?) ci viene chiesto di tappare un'altra falla, quella dell'assistenza domiciliare Covid. Non ci tireremo indietro, per il semplice fatto che non ci siamo mai tirati indietro, pur essendo a nostro carico già tutta l'assistenza ambulatoriale e domiciliare dei pazienti cronici e acuti affetti da tutte le altre patologie". Semmai, afferma il sindacato, "avremmo sperato che ci venisse concesso almeno lo snellimento dell'attività burocratica, come implorammo molti mesi or sono". Il rischio è di essere "ormai rassegnati a una dirigenza e a una politica sempre più sorda ai nostri appelli- punge lo Snami- forse a questo punto una volta tanto sarebbe opportuno che i responsabili del disastro organizzativo, su cui noi cuciremo l'ennesima toppa, ammettessero almeno la loro inadeguatezza e lasciassero il timone a nocchieri più preparati alle tempeste", attacca il sindacato.

Al momento la provincia di Rimini è "al primo posto in Italia per densità di casi Covid da inizio pandemia ad oggi- spiega lo Snami- i medici di medicina generale hanno dato prova di pazienza e alacrità infinite: oberati di burocrazia fino all'inverosimile, interfacciati con sistemi digitali della pubblica amministrazione zoppicanti e insufficienti, costretti a capriole concettuali per seguire le linee guida e i protocolli operativi dettati dai decisori politici e da loro pubblicizzati in ogni modo". Il medico di medicina generale, insiste il sindacato, "rimane unico e perenne punto di riferimento, serio e affidabile per la popolazione confusa. Ci è stato chiesto di prevenire, di curare, di informare, di gestire, di rispondere, di indirizzare, di aiutare, e molto spesso abbiamo dovuto vicariare anche il lavoro di competenza altrui". Ma ora, ribadisce lo Snami, "i medici di medicina generale sono allo stremo".
(Agenzia Dire)

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